Sabato 22 Settembre 2012

Nuovi consorzi agrari
Concorrenza ai super

COMO I consorzi agrari diventano supermercati a chilometro zero. Utili per agevolare le famiglie comasche a risparmiare fino al 20% e provvisti non più solo di sale per la neve, sementi e frutta ma anche di pasta, riso e carne provenienti direttamente dalle aziende agricole del territorio. Ha il sapore di una vera rivoluzione - e di sfida ai supermercati tradizionali - la nascita, sancita mercoledì a Milano, del maxi consorzio agrario della Lombardia che raccoglie, attraverso l'innovativo strumento del contratto di rete, i consorzi agrari di Bergamo, Como, Lecco, Sondrio e Pavia.
Una realtà che vanta un giro d'affari per oltre 100 milioni di euro, con ben 54 punti vendita, 19 dei quali in provincia di Como.
«I benefici di questa forma di cooperazione allargata saranno innanzitutto sociali - commenta Alberto Pagani, presidente consorzio agrario di Como, Lecco e Sondrio -. I consumatori troveranno una vasta gamma di prodotti delle aziende agricole locali non appesantiti dai costi derivanti dai vari passaggi di filiera. Sarà, quindi, possibile risparmiare fino al 20% sui prodotti alimentari - puntualizza - e pure gli agricoltori potranno usufruire di ribassi. Risparmiando, ad esempio, il 30% sulle sementi e il 18% sui carburanti, come già avviene in altre zone d'Italia».
Un modo per fare concorrenza alla media distribuzione, in un frangente in cui le famiglie, stremate da tasse e carovita, faticano a riempire il carrello della spesa.
«Purtroppo sempre più nuclei familiari si trovano a fare i conti con la perdita del lavoro - continua Pagani -. Nulla di meglio che rafforzare il servizio svolto dalle società cooperative a mutualità prevalente, allargare la loro offerta, abbattere i costi del trasporto e combattere uniti la concorrenza dei prodotti esteri. Rivalutando il settore produttivo agricolo, per troppo tempo considerato residuale». Anche il presidente di Coldiretti Como-Lecco, Fortunato Trezzi, considera l'arrivo dei "supermarket della terra" come un «potente stimolo allo sviluppo». Infatti, «mi auguro che col tempo si potranno aggiungere ulteriori punti vendita al fine di rafforzare massa critica e benefici - esordisce Trezzi - il progetto, che dà concretezza alla filiera agricola italiana di Coldiretti, servirà anche a spuntare la forbice tra i costi a carico del produttore e il prezzo del prodotto al dettaglio. Ad agricoltori e allevatori restano pochi centesimi, sebbene i generi alimentari arrivino a vantare costi sostenuti».

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a.savini

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