Al Giovio studenti in sit in
«Atti vandalici non nostri»

Qualcuno negli scorsi giorni ha rovinato l'impianto elettrico della scuola lasciando l'intero istituto al buio per qualche momento. Il preside vieta l'intervallo, ma gli alunni protestano la loro innocenza fuori da scuola

COMO - E' cominciata con un sit in la giornata di oggi degli studenti del liceo Giovio. I ragazzi sono rimasti fuori dalle aule per le prime due ore di lezione per protestare ontro il provvedimento del preside che ha vietato loro l'intervallo finchè non si saprà chi ha causato il black out a scuola la scorsa settimana. Secondo i ragazzi l'atto vandalico sarebbe stato commesso da uno studente esterno alla scuola e quindi il provvedimento del preside sarebbe, a loro dire, inadeguato. I ragazzi riprenderanno il sit in anche domani, per tre ore, e poi incontreranno il preside per discutere la situazione.
Qui sotto la lettera degli studenti.                 

I Rappresentanti di Istituto, a nome dell'intera collettività studentesca, vista la spiacevole situazione venutasi a creare all'interno della scuola in seguito ai suoi provvedimenti relativamente agli atti vandalici avvenuti, vista l'impossibilità di trovare una soluzione più soddisfacente per le parti coinvolte e vista la sua fermezza di posizione riguardo tali decisioni, dichiarano che nel corso dei prossimi giorni gli studenti metteranno in atto una protesta organizzata per manifestare il proprio dissenso e volta all'affermazione della propria dignità di studenti, contro ogni tipo di limitazione dei nostri diritti. Come previsto dall'art. 1 del regolamento attuativo dello statuto delle studentesse e degli studenti, infatti, "l'azione disciplinare dell'Istituto muove dal presupposto che compito preminente della scuola è educare e formare, non punire." Dopo attente riflessioni, non vediamo nel suo provvedimento alcun fine educativo, ma solo una soppressione di una libertà. Garantiamo, inoltre, la completa presa di coscienza dell'azione programmata, assumendocene tutte responsabilità organizzative e gestionali. In conclusione, teniamo a sottolineare come la protesta sarà assolutamente pacifica e a partecipazione volontaria, senza obblighi o costrizioni alcune.

Cordiali saluti
I Rappresentanti di Istituto

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