Artigiani, eppure si investe
Cna vede spiragli nel 2013

L'indagine commissionata al Censis conferma una situazione difficile in alcuni settori (edile o autoriparazioni) e più elementi positivi in altri

COMO Le difficoltà continuano, ma c'è anche la voglia di vedere spiragli negli artigiani. Lo conferma l'indagine Censis commissionata da Cna e che registra anche a Como una certa speranza.

Anche il tessuto produttivo comasco - osserva il presidente Enrico Benati - risulta in stand by, ma non è vero che nessuno investe. Si rischia meno, ma le aziende continuano a sopravvivere.

E c'è anche la volontà di credere nei giovani. Si differenziano i settori: soffre l'edilizia, segnali positivi arrivano invece da settori come il benessere.

Altre considerazioni: «Il settore dell'autoriparazione, per vedere la ripresa, ha bisogno che l'ingranaggio primario distribuisca ricchezza. Impossibile, dunque, nell'attuale situazione, pensare ad un'uscita dal tunnel della crisi». Vuole essere realista, Angelo Terraneo, 51 anni, una carrozzeria ad Alzate Brianza che porta avanti col fratello e nove dipendenti.

«Già mio nonno riparava carrozze - racconta Angelo Terraneo - di momenti difficili ne abbiamo visti, ma, una recessione come l'attuale, non me la ricordo. Basta guardare i dati dell'ultimo rapporto Censis e Aci. Negli ultimi due anni, il mercato dell'auto ha subito un crollo del 25% e, nel 2012, per la prima volta nella storia italiana, sono state vendute più biciclette che automobili».

OGGI L'INCHIESTA E LE TESTIMONIANZE

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