Venerdì 08 Febbraio 2013

Como, l'allarme del prefetto
«Racket e usura, troppa omertà»

COMO Usura, racket ed estorsione mettono in ginocchio le imprese comasche, ma nessuno denuncia. Un fenomeno tanto preoccupante quanto ammantato da una spessa coltre di silenzio e omertà.

Il primo a lanciare l'allarme è il Prefetto di Como, Michele Tortora. «Dai numeri che abbiamo, sembra che il fenomeno delle infiltrazioni malavitose nella nostra economia sia per lo più sconosciuto - esordisce - Al contrario, la sensazione, che si fa sempre più potente, è che esista un sommerso che risulta difficile far emergere e quantificare. Lancio un appello agli imprenditori affinché si rivolgano alle forze dell'ordine - dal momento che si tratta di reati facilmente individuabili i cui colpevoli possono agevolmente essere assicurati alla giustizia».

Anche il presidente dei commercianti, Giansilvio Primavesi, non nasconde la gravità del problema. «Ho sollevato la questione anche durante la giornata di mobilitazione - commenta - e, io stesso, me ne sono fatto portavoce presso il prefetto al momento della consegna del Libro Nero».

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p.moretti

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