Lunedì 18 Febbraio 2013

«Como, città piccola
Ma deve svegliarsi»

COMO Dall'elogio della "città piccola" e dello spazio pubblico, alla condanna per lo scempio delle paratie e al richiamo per l'aggiornamento degli strumenti di pianificazione, ritenuti obsoleti. Su questi temi è intervenuto, ieri, su L'Ordine (di nuovo in edicola con La Provincia), l'architetto internazionale Mario Botta, intervistato dal vicedirettore Bruno Profazio.
Riprendiamo questi spunti "passando la palla" ad autorevoli architetti del territorio, che rilanciano con idee e proposte. «Concordo con Botta - spiega Angelo Monti, presidente dell'Ordine degli architetti -. Ho sempre puntato sulla necessità di riscoprire il disegno dello spazio pubblico, vissuto come luogo di relazione o, per dirla con Vittorio Gregotti, come "interno collettivo". Questo aspetto è più che mai importante per la realtà comasca, che deve rivitalizzarsi anche attraverso la valorizzazione degli spazi comuni, centro della relazione tra le persone. Como, città piccola, può fare di questa sua caratteristica una ragione d'eccellenza, anche se a precise condizioni».

Leggi l'approfondimento su La Provincia in edicola lunedì 18 febbraio

a.savini

© riproduzione riservata