Giovedì 07 Marzo 2013

Morto Giuliano Nano Bignasca
Fondatore della Lega dei Ticinesi

Il leader della Lega dei Ticinesi Giuliano Bignasca è stato trovato morto attorno alle 8,30. La morte l'ha colto nella notte nella sua abitazione di via Circonvallazione a Canobbio: aveva 67 anni.

Secondo alcuni siti del Canton Ticino, Bignasca avrebbe avuto un malore la sera precedente, durante una riunione di partito. Trasportato in ospedale e qui visitato, sarebbe stato dimesso più tardi. Quindi ha fatto rientro a casa, ma qui poco più tardi è deceduto. 

La notizia ha provocato uno shock in Ticino dove è riportato da tutti i siti e testate giornalistiche. Vasta eco anche di qua della frontiera.

Giuliano Bignasca, originario di Cavergno, domiciliato a Lugano, era il presidente del movimento della Lega dei Ticinesi, il movimento che aveva fondato nei primi anni novanta.

Bignasca, personaggio "esplosivo", è sempre stato in prima fila nella polemica anti italiana, contro gli stranieri e contro i frontalieri in particolare, nella difesa degli interessi dei ticinesi. Negli ultimi tempi aveva anche evocato la costruzione di un muro alla frontiera.

Il sito Ticino on line ricorda le sue "battaglie" più clamorose: da quando sul suo giornale fece un titolo su "Troppi neri in nazionale", riferendosi ai giocatori della Nazionale svizzera di calcio, ma ricordando anche l'istituzione di  una taglia sui radar per il controllo della velocità (e per questo fu condannato) e l'invito del 2005  a Umberto Bossi a tenere un comizio a Lugano, nell'ultima dimora del federalista lombardo Carlo Cattaneo.



 Come ricorda ancora  Ticino on line "è stato consigliere nazionale dal 1995 al 1999 - Camera bassa del Parlamento elvetico - e, dal 2000, era municipale per il Comune di Lugano"






E' nato come scalpellino, poi con il fratello Attilio è stato titolare  di un'impresa di costruzione la A & G Bignasca. Era anche in alcuni consiglii di amministrazione di società elvetiche. In gioventù è stato anche calciatore nell'FC Lugano.

Nel 1990 aveva creato, insieme con Flavio Maspoli, il domenicale a distribuzione gratuita "Il Mattino della Domenica". Al settimanale si affianca, a partire dall'ottobre 2007, il quotidiano su Internet MattinOnline.ch.

u.montin

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