Domenica 14 Aprile 2013

La truffa nel nome
Condanna al signor Sola

COMO Il negoziante, leggendo quel cognome, probabilmente non ci ha fatto caso. Ci sono tanti cognomi un po' particolari: non che i Bevilacqua bevano soltanto acqua, e nemmeno gli Anzivino siano per forza degli amanti di un buon bicchiere di rosso. E non è detto nemmeno che i Sola possano tirare una "sola", ovvero una fregatura.
Così il fantomatico signor Sola si era presentato nel 2010 al negozio Bip Como, che si trovava in via Boldoni, rivenditore di prodotti a marchio Apple. Silvano Sola - così si era presentato al responsabile del negozio - voleva acquistare tramite finanziamento un portatile, del valore di oltre mille euro.
Il negoziante, ovviamente, gli ha chiesto tutte le garanzie del caso: fotocopia della carta d'identità, estremi del conto corrente, copia di una delle ultime buste paga. Il signor Sola aveva con sé tutti questi documenti e sembrava tutto a posto. L'unica cosa che stonava un po' era quel cognome evocativo. Ma il commerciante non pensava certo che si trattasse di una truffa.
Alla fine, il fantomatico signor Sola ha preso il suo computer nuovo e se n'è andato. Ma poi, come ricostruito l'altro giorno in tribunale, qualcosa è andato storto. Il finanziamento, infatti, è stato bloccato in quanto i documenti presentati erano falsi. E tutto è stato scoperto grazie alla denuncia presentata da Silvano Sola, 59 anni. Quello vero.

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a.savini

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