Svizzera, ingressi limitati
per un altro anno

La proroga della clausola di salvaguardia vale per i Paesi dell'Est. Ma c'è chi chiede di estenderli alle altre nazioni, compresa l'Italia

BERNA Un altro anno di applicazione per la clausola di salvaguardia. La libera circolazione delle persone della Svizzera sarà limitata quindi per i lavoratori provenienti dai Paesi dell'Est. Ma ciò varrà anche per le altre nazioni dell'Unione europea, se ci saranno le condizioni.

L'ha deciso il Consiglio federale oggi, comunica il Corriere del Ticino. Che ricorda come la clausola, prevista dagli accordi bilaterali conclusi con l'Unione europea, permette alla Svizzera di reintrodurre contingenti di corta durata. Per poter ricorrere a questa misura il numero delle autorizzazioni concesse a cittadini dell'Ue deve essere di almeno il 10% superiore alla media degli ultimi tre anni.

Il primo maggio del 2012, la Confederazione aveva attivato la clausola per i cittadini provenienti da Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Repubblica ceca. Era stato chiesto di estenderla anche ai lavoratori provenienti da Francia, Germania e Italia.

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