Lunedì 06 Maggio 2013

Addio all'imprenditore
Giulio Pelandini

CO;MO Dopo lunga malattia è mancato Giulio Pelandini, classe 1943, personaggio di spicco dell'industria tessile lariana.  La sua scomparsa lascia un grande vuoto nella famiglia. A piangerlo la moglie Silvana e i tre figli Barbara, Giacomo e Benedetta.
Si era diplomato al Setificio degli anni d'oro, quando l'istituto era la fucina dei migliori talenti del distretto. Tra i suoi compagni, nella mitica classe quinta B, Graziano Brenna, Pierluigi Tagliabue, Roberto Fantoccoli, Paolo Portoghesi e Augusto Panini, poi rimasti suoi grandissimi amici.
Finita la scuola è entrato nell'azienda di famiglia, la stamperia di Camerlata fondata dal padre che era una tra le realtà industriali più importanti del made in Como. Personaggio pieno di interessi, Pelandini è stato molto attivo anche in ambito associativo.
Ha svolto per molti anni nella giunta dell'Unione industriali un ruolo di primissimo piano nella realizzazione del depuratore industriale, primo esempio in Italia di società mista pubblico privata. Con uno sguardo sempre rivolto al futuro si è sempre prodigato nella formazione delle nuove leve del tessile. Un impegno portato avanti prima nell'ex associazione serica e poi nel tessile Como. Pelandini è stato anche uno degli azionisti del nostro quotidiano prima del passaggio di proprietà dagli imprenditori comaschi alla Sesaab di Bergamo. Ultimamente l'industriale aveva accettato la carica di presidente del Museo della seta, da lui considerato prezioso deposito della memoria della tradizione e delle competenze della nostra industria manifatturiera.

f.angelini

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