Homepage / Como città
Lunedì 06 Maggio 2013
Como, estate senza lago
La palizzata rischia di restare
Problemi per la rimozione della palizzata nel tratto tra piazza Cavour e Sant'Agostino. Como rischia di non vedere il lago neppure questa estate
I problemi organizzativi e realizzativi si stanno rivelando più seri di quanto previsto e non ci sono certezze che la palizzata che oscura il lago anche se il cantiere è fermo da mesi e, di fatto, nell'ultimo anno non è mai ripartito, verrà rimossa.
Un lettore ha chiesto al sindaco Mario Lucini di mantenere la parte più bassa della palizzata conservando la parte superiore per quando ripartirà il cantiere in modo da avere un risparmio. Ha anche proposto di mettere fioriere con gerani in modo da impedire l'accesso e consentire la vista lago.
Il primo cittadino esclude che si possa limitare l'altezza a un metro perché altrimenti si creerebbero problemi di sicurezza e ci sarebbe chi entrerebbe nell'area di cantiere. «Una recinzione - ha detto Lucini in diretta su laprovincia.it -deve esserci, magari come quella del primo lotto (e quindi con le grate, ndr)». Il plexiglass, che era stato preso in considerazione all'inizio, è stato scartato per i costi da un lato e per la facilità con cui può essere imbrattato con scritte, impedendo di nuovo la vista lago.
«La recinzione - ha aggiunto il sindaco - è di Sacaim e solo loro possono intervenire. Abbiamo raccolto la disponibilità di chi era disposto a donarci il materiale e fare i lavori, ma non sembra possibile farlo fare a terzi. E se fa i lavori Sacaim va pagata e non chiede una cifra trascurabile». In pratica la rimozione della palizzata dovrebbe essere fatta da Sacaim che chiede un corrispettivo economico, mentre a Palazzo Cernezzi si erano fatti vivi alcune aziende che avevano messo a disposizione la forza lavoro gratuita per restituire il lago. Ovviamente, però, un conto è mettere a disposizione uomini e mezzi, altro dover reperire soldi.
«Tra l'altro - ha precisato ulteriormente il sindaco - noi non possiamo spendere soldi per un'opera provvisoria. Forse una volta che definiremo l'accordo bonario riusciremo a risolvere anche questa questione». Sacaim infatti aspetta dal Comune 2.8 milioni di euro in base all'accordo raggiunto sul contenzioso aperto dall'azienda per una serie di contestazioni sul contratto d'appalto. Il tema sarà venerdì sul tavolo della giunta regionale che dovrà votare la convenzione che, in sintesi, condivide il percorso che sta seguendo Lucini sul tema del cantiere e una serie di altre questioni tecniche.
Palazzo Cernezzi non può né intervenire né stanziare soldi poiché si tratterebbe di un lavoro provvisorio che verrebbe smantellato non appena il cantiere potrà ripartire. Qualora lo facesse interverrebbe immediatamente la Corte dei Conti aprendo un'inchiesta. Per la stessa ragione il Comune ha dovuto avviare un bando per la ricerca di sponsor privati per la riapertura, provvisoria, della passeggiata tra i giardini a lago e piazza Cavour.
Gisella Roncoroni
© RIPRODUZIONE RISERVATA