Como, «Con i writer è guerra
E la vinceremo noi»

La fondatrice del movimento di volontari anti writer non molla. «Sporcano dove abbiamo appena pulito? Noi andremo avanti, dovranno arrendersi loro»

COMO A guardare com'è ridotta piazza Gobetti, vien da dire che non ce la faranno mai. Le scritte sono sui muri di tutti i palazzi e una, enorme, è perfino sulla pavimentazione «Edo sei la mia vita ti amo». Sempre valga ancora visto che la data risale ad agosto dello scorso anno. Non sono disegni, sono sfregi, tre colpi di bomboletta tanto per sporcare.
Lavoro inutile
I volontari puliscono e loro sporcano. Ivolontari sudano, lavorano a Pasquetta, alla domenica mattina, stanno ore chini o con il collo all'insu, sotto al sole o al gelo, respirando il veleno dei solventi.Loro passano e risporcano. Un modo si segnare il territorio come la fontana di piazza Gobetti dove ancora si intravede il verde della vernice con cui è stata violata l'opera appena liberata dai graffiti. Sembra una battaglia persa se non fosse che Anna Ballerini è convinta del contrario. «Io lo so che ormai è una guerra e fa anche venire i nervi. Noi puliamo, loro sporcano. Sapevo già che sarebbe finita così. Ma se pensano di spaventarmi si sbagliano di grosso. Io ho la testa dura come la roccia. Finirà che si stancheranno loro di starmi dietro. Io pulirò sempre. E anche i miei sono arrabbiatisssimi. Vogliono andare avanti».

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