Domenica 12 Maggio 2013

Simulano il furto in negozio
Due fratelli a processo

COMO Le borse erano sparite nel nulla. Ma secondo la Procura non erano stati i ladri ad entrare in azione, ma gli stessi titolari del negozio, con lo scopo di riscuotere il premio assicurativo.
Simulazione di reato: è questa l'accusa nei confronti di due fratelli di 34 e 24 anni, entrambi residenti a Missaglia, in provincia di Lecco.
I due giovani erano responsabili di un'azienda di Costa Masnaga, dove realizzava borse, tappeti e stoffe per arredamento. A Como, in via Borgovico 152 avevano aperto un negozio per la vendita al dettaglio dei loro prodotti.
La vicenda è stata ricostruita l'altro giorno in aula, con i testimoni che hanno risposto alle domande del pm Vanessa Ragazzi e del difensore dei Mapelli, Paolo Cerri.
Il 31 dicembre 2009, i due fratelli si erano recati in caserma dai carabinieri, a pochi passi dal punto vendita, denunciando un furto. Secondo i due giovani, i ladri sarebbero entrati di notte nel negozio, portando via varie borse per un valore di qualche migliaio di euro. L'antifurto era scattato, facendo suonare i telefonini dei titolari che, però, abitando nel lecchese, non erano potuti andare subito a controllare quello che era successo.

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a.savini

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