Sabato 25 Maggio 2013

Lucini: Como malata
di immobilismo

COMO «Di fronte a un documento del genere mi viene da pensare che l'immobilismo di Como, più volte denunciato negli ultimi anni, non è dovuto solo a carenze di chi guida l'amministrazione...». Parole del sindaco Mario Lucini, che non ha gradito - per usare un eufemismo - il durissimo testo inviato alla sua attenzione dalle associazioni di categoria, per chiedere di fermare il piano di ampliamento della Zona a traffico limitato.

Il sindaco ha replicato con durezza ai firmatati (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Ance, Compagnia delle Opere): «Sono molto sorpreso dai contenuti, sapevo che Confcommercio e Confesercenti erano critiche ma ci avevano preannunciato un testo con alcune proposte, invece non c'è nulla di costruttivo. E sono letteralmente strabiliato nel vedere la firma di altre associazioni che, nel recente passato, si sono espresse i termini ben diversi, mi riferisco a Cna e all'Ance. Mi dispiace, perché è stato fatto un percorso partecipato, tutti i suggerimenti sono stati tenuti in considerazione. Il progetto va avanti, ma restiamo aperti ad altri contributi. Chiedono di mandare i dipendenti comunali al Valmulini? Non servirebbe a nulla, visto che al Valduce e in via Auguadri parcheggiano solo in cinquanta».

Quanto al mancato invito all'Ance, in occasione dell'illustrazione del piano: «Abbiamo convocato solo i soggetti che ci avevano mandato proposte, comunque ci dispiace e siamo disponibilissimi a incontrare i costruttori». «Come amministratore - rimarca Lucini - ho il dovere di ascoltare anche la voce di chi non grida e la mia percezione è che tantissimi comaschi siano favorevoli al nostro progetto, pur non alzando la voce per dirlo. Tra l'altro, nel documento che era stato mandato a tutti i candidati sindaco, un anno fa, proprio dalle associazioni di categoria, si parlava della necessità di ampliare la zona a traffico limitato».

f.angelini

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