Mercoledì 13 Maggio 2009

Calvario in Varesina:
sempre in coda

Inferno sulla statale Briantea da Como a Varese e pressione all’ingresso sud della città del lago per le auto in grado di arrivarci: non ci sono grandi lavori in corso, ma la tinteggiatura della segnaletica, come ad Olgiate Comasco o la posa di tubazioni come a Lazzago, il semaforo di Villa Guardia o un mezzo operativo fermo in doppia fila a Rebbio, rendono l’avvicinamento alla città un percorso ad ostacoli e di successivi disagi. C’è chi sceglie itinerari alternativi, come la Garibaldina e non sempre indovina e c’è chi comincia a frequentare la nuova strada dell’ospedale Sant’Anna bis: sono tutti segni che la situazione viaria ha ormai superato il livello di saturazione, nella quale si trovano pure i mezzi pubblici che non riescono a viaggiare a velocità superiore ai 35 chilometri l’ora.
Non c’è più ora di punta, né ora di morbida. Tutte le ore del giorno sono ora di traffico, c’è solo un’unica strada di collegamento tra due capoluoghi che attraversa centri abitati. Ed è una strada statale, il tratto verso Lecco della Briantea è passato all’amministrazione provinciale, il tratto da Como a Varese è ancora Anas.
«L’amministrazione provinciale ha chiesto all’Anas il trasferimento con l’adeguato corredo finanziario anche del tratto tra Como e Varese, per una gestione vicina e diretta. Finora, la richiesta non ha avuto riscontro», afferma l’architetto Giuseppe Cosenza, dirigente dell’assessorato al territorio di Villa Saporiti.

p.berra

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