Martedì 19 Maggio 2009

Aumentano i baby fumatori
Il 17% inizia già alle medie

Si accendono la prima sigaretta tra i tredici e i quindici anni e il 40% di chi frequenta la prima superiore fuma con regolarità. Il vizio del fumo dilaga tra i giovani comaschi e, dicono le ultime indagini, sul Lario ragazzi e ragazze iniziano a fumare a un’età sempre più bassa. Sulla scorta di questi dati allarmanti, le iniziative di prevenzione si moltiplicano: l’ultima, battezzata «Come diventare grandi senza sicurezza», è stata annunciata ieri dal Comune di Como.
Ogni anno il fumo miete 732 vittime nella nostra provincia (420 per tumori, 158 per malattie del sistema cardiocircolatorio e 154 per patologie dell’apparato respiratorio) ed è quindi responsabile del 15% dei decessi registrati mediamente nell’arco di dodici mesi. Ma preoccupa, come detto, soprattutto il fatto che i giovani inizino a fumare con regolarità a un’età sempre più precoce. Negli ultimi sette anni, per esempio, il numero di adolescenti che ha iniziato a fumare prima del quattordicesimo compleanno è aumentato del 60%. Solo il 45% dei ragazzi di età compresa tra 14 e 19 anni non ha mai provato ad accendersi una sigaretta e quattro su dieci fumano già con regolarità al primo anno di scuola superiore. E ancora: il 17% dei fumatori inizia prima dei 15 anni, il 45% tra 15 e 17 anni, il 28% tra 17 e 20 anni. Ecco perché diventa fondamentale anticipare sempre più gli interventi sul fronte della prevenzione (a Como l’anno scorso si è partiti, in via sperimentale, addirittura dai bambini delle scuole elementari). Le conseguenze sulla salute, d’altro canto, sono note: l’asma bronchiale è una malattia che oggi colpisce molti ragazzini ed è legata al fumo passivo. Infine, il dato più eclatante, che riguarda giovani e meno giovani: il 93% dei tumori al polmone, dicono gli esperti, è causato dal fumo.
Per cercare di mettere un freno al vizio del fumo, la sezione locale della Lilt (lega italiana per la lotta contro i tumori) e l’assessorato alla Politiche educative di Palazzo Cernezzi organizzano per sabato prossimo, 23 maggio, un incontro riservato ai genitori dei ragazzi di età compresa tra 10 e 14 anni. L’appuntamento è fissato per le 16, in biblioteca comunale: saranno presenti psicologi, psicoterapeuti e un medico esperto di disassuefazione dal fumo. L’obiettivo? «Ragionare insieme sui danni provocati dal fumo - spiegano dal Comune - e sulle strategie che in famiglia si possono adottare per contrastare una dipendenza che nuoce alla salute». A tutte le famiglie che interverranno verrà distribuito il kit «Fumo city story», realizzato dalla Lilt per i ragazzi ma molto utile anche per i più grandi, visto che consente di approfondire il delicato tema della dipendenza dal fumo. La partecipazione è libera e gratuita.

a.cavalcanti

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