Sabato 23 Maggio 2009

I malati e l'altra faccia
dell'effetto Brunetta

«In caso di grave patologia, i dipendenti pubblici ormai sono più preoccupati delle visite fiscali che di star meglio: è inaccettabile». A dirlo è Luigina Ciccotti, sindacalista Cgil della Funzione Pubblica  Sanità. «Il fannullone - osserva - troverà tutti i modi per continuare a non lavorare e tutte le giustificazioni del caso. Siamo noi i primi a dire che i comportamenti negligenti devono essere puniti. Ma con i decreti o le circolari del ministro Renato Brunetta e il clima d’opinione che si è creato contro i dipendenti pubblici, aumentano le situazioni di disagio e di ansia». Le visite fiscali si sono moltiplicate: furono 398 nel gennaio 2008 e sono salite a 560; sono passate da 394 a 574 tra febbraio ’08 e febbraio ’09; da marzo su marzo sono cresciute da 303 a 514 e nell’aprile 2008 furono 301. Il mese scorso sono state 379. Sono i dati Asl relativi al solo distretto di Como.
Le visite fiscali possono essere effettuate anche la domenica e in tutto l’arco della giornata, dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20 fin dal primo giorno di assenza. «Non si contano le telefonate di lavoratori preoccupati - conclude Luigina Ciccotti - sono malato, dicono. Passerò per fannullone?».

p.moretti

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