Lunedì 25 Maggio 2009

Il Pd sul referendum:
chi ha sbagliato paghi

Il pasticcio del referendum cittadino (sull’area del vecchio ospedale Sant’Anna e sul dormitorio) finisce in un’interrogazione che il capogruppo del Pd Luca Gaffuri presenterà al sindaco Stefano Bruni. Gaffuri vuole vederci chiaro, viste le notizie delle ultime ore secondo le quali la consultazione cittadina, fissata dal consiglio comunale per il 21 giugno (insieme al referendum nazionale), è a rischio per la mancanza di una convenzione che Palazzo Cernezzi avrebbe dovuto stipulare con il ministero dell’Interno.
«Faremo l’interrogazione - spiega Gaffuri - per chiedere innanzitutto il motivo dei ritardi con cui il Comune si è mosso. La delibera è stata approvata il 7 maggio, poi modificata con i due giorni, ma non si capisce perché non si siano attivati subito per stipulare la convenzione con il ministero. Contemporaneamente speriamo che il ministero venga sollecitato nel concedere la deroga». Il leader del Pd chiederà chiarimenti anche sulle eventuali responsabilità del Comune: «Deve essere chiarito chi avrebbe dovuto attivarsi dopo la delibera del consiglio comune». Altro nodo da risolvere è quello dei risparmi. L’accorpamento avrebbe portato, secondo quanto dichiarato nell’aula di Palazzo Cernezzi, a un risparmio di 200mila euro. In realtà saranno molto meno perché anche se si terrà il 21 e 22 giugno, dovranno essere allestiti seggi separati e scrutatori diversi. «È una questione che non capisco - chiude Gaffuri - e che forse poteva essere studiata diversamente. Chiederemo conto anche del mancato risparmio».

p.berra

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