Giovedì 28 Maggio 2009

Paratie avanti tutta,
sperando nel lago basso

Difficilmente, quando il nuovo lungolago, ampio in profondità più o meno il doppio di quello attuale, sarà finito, la gente che lo percorrerà si renderà conto di cosa avrà sotto i piedi. Per averne un’idea bisogna visitare il cantiere delle paratie oggi, e magari con una guida d’eccezione come l’assessore Fulvio Caradonna, entusiasta al di là del dovere d’ufficio di un’opera della quale - lo ripete con convinzione - i comaschi avrebbero ragione di andare fieri.
Su "La Provincia" di oggi un repotrage dal cantiere delle paratie firmato da Antonio Marino.
Imponente e capace di colpire per molti aspetti il cantiere lo è di sicuro. Si pensi soltanto che gli operai lavorano all’asciutto ai piedi della vecchia riva, mentre l’acqua del lago viene tenuta lontano da una sorta di palizzata formata da barriere di ferro chiamate "palancole". Si tratta di realizzare vasche e condutture, impianti tecnologici e quant’altro servirà appunto all’allargamento del lungolago e contemporaneamente alla realizzazione del sistema idraulico destinato a proteggere la piazza dall’innalzamento del livello dell’acqua e ad evitare le esondazioni.

p.berra

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