Venerdì 29 Maggio 2009

Albate, colpo della banda delle slot
Via anche le stecche da biliardo

La banda delle slot non si ferma più: a una settimana di distanza dai tre colpi in serie messi a segno fra Lucino, Grandate e Fino Mornasco, l’altra notte ha "lavorato" anche in città, al bar "Accademia" di Albate.
Da quanto è stato possibile ricostruire, la tecnica utilizzata è stata sempre la stessa, semplice e redditizia: i "topi da bar" hanno forzato la porta sul retro del locale e hanno razziato la macchinetta cambiasoldi (forzata sul parcheggio) e una slot. Nel bottino sono finite anche alcune stecche in legno pregiato, l’Accademia è una nota sala da biliardo, del valore di circa 5mila euro. Il bilancio del furto, che non comprende però i danni alla porta sul retro del locale, prevede anche altri 4500 euro in contanti che si trovavano nella macchinetta e nella slot, oltre a un computer.
Il furto è stato messo a segno all’alba di mercoledì ma già ieri il bar era stato riaperto al pubblico dopo che i titolari avevano avuto il loro bel da fare per mettere a posto il locale una volta che le forze dell’ordine avevano concluso il sopralluogo.
La settimana scorsa il raid dei ladri era stato impressionante, nel mirino erano finiti tre locali: il pub Cherry di Montano Lucino sulla Varesina, il bar Diadema in via Roma a Grandate e il Crott del vecc, bar in via Brera a Fino Mornasco. Si era trattato di un blitz in piena regola portato a termine dalla stessa banda che deve aver caricato un intero furgone con quanto era stata in grado di razziare. Il colpo più clamoroso, un’autentica spaccata, era stato quello al pub Cherry sulla Varesina a Lucino dove i ladri, dopo aver inutilmente tentato di forzare la porta d’ingresso o una finestra con un piede di porco, avevano sfondato la vetrina con il furgone.
«E’ maggiore l’entità dei danni che ci hanno procurato che non quella del furto - aveva commentato con amarezza Egidio Lombardi, figlio del titolare del locale - Hanno sfondato la vetrina alle tre del mattino e l’obiettivo dei ladri erano la macchinetta cambiasoldi e un videopoker mentre un altro videopoker è stato abbandonato sul posto».
Indagano i carabinieri del provinciale di Como.

a.cavalcanti

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