Lunedì 01 Giugno 2009

Casa per bimbi maltrattati:
«Pronti, ma serve un aiuto»

«Ogni fanciullo ha diritto al sorriso». Poggia su questa semplice e profonda affermazione l’impresa che Susi Marzi e la onlus "La Mano Tesa" stanno cercando di realizzare a Como: una Casa accoglienza per bambini vittime di maltrattamenti. Il progetto è ormai pronto, la sede c’è già,  per partire manca solo un piccolo tassello finanziario. «Siamo pronti - dice la fondatrice e presidente di La Mano Tesa, associazione cooperativa aiuto all’infanzia - Abbiamo la sede e tutto, compresa la gran parte delle risorse finanziarie, ci manca l’ultimo passo per poter  aprire la Casa accoglienza per bambini maltrattati. In pratica, dei 500 mila euro circa per coprire i costi di partenza dell’iniziativa, ci mancano gli ultimi 100 mila euro. Ho girato tante banche per poter completare l’operazione e aprire la Casa ma in questo periodo tutte fanno difficoltà a concedere finanziamenti. Una banca locale, però, si è dimostrata sensibile e disponibile ma ci chiede che ci sia uno o più garanti. Per questo lancio un appello all’opinione pubblica comasca per sostenere questa opera che sono convinta costituirà una significativa realtà di Como».
Susi Marzi è comasca, ma ha vissuto per 25 anni in Francia e solo recentemente è tornata con il sogno di realizzare anche a Como un’opera per accogliere i bambini maltrattati. E’ stata assistente alla direzione alla Fisac, poi negli anni ’80 si è trasferita in Francia dove ha svolto inizialmente lavori in grandi aziende e poi si è impegnata nel campo delle associazioni per la protezione e difesa dei giovani e fanciulli maltratti, diventando punto di riferimento anche del Consiglio Generale des Hauts de Seine e del Tribunale dei minori come educatore specializzato. «Sono tornata a Como dopo tanti anni e pochi mi conoscono, per questo ho bisogno di garanti. Ma assicuro che il progetto è concreto e si fonda su solide basi mediche e scientifiche».
Tornando in città Susi Marzi ha costituito la onlus "La Mano Tesa", che ha sede in via Recchi (tel. 3317537122, sito internet www.lamanotesa.com), con l’obiettivo specifico di aprire la Casa accoglienza per bambini maltratti, da accogliere, accompagnare e reinserire nella società.
"La Mano Tesa" è ovviamente una cooperativa senza scopo di lucro, che si prefigge come fine "aiutare, accompagnare, sostenere, circondare, integrare, valorizzare, ascoltare, intervenire e accogliere i minori vittime di maltrattamenti o negligenze gravi, affetti da patologie psichiatriche, psichiatriche dipendenze, ritardi intellettuali importanti, al fine di accompagnarli al meglio verso l’età adulta".
La Casa accoglienza sarà in grado di ospitare e seguire costantemente, grazie a una selezionata équipe di specialisti, ragazzi tra i 10 e i 18 anni che saranno affidati dal Tribunale dei minori, dai giudici e dai Comuni. Nella Casa i minori saranno accolti e accompagnati nel percorso di crescita. «La prima difficoltà - spiega Susi Marzi - è fargli capire che non hanno alcuna colpa. Che devono recuperare l’immagine di se stessi. Molto spesso un bambino che è maltrattato si rende inaccettabile perché è inconcepibile per lui essere amato, essere degno di amore visto che i suoi stessi genitori non lo hanno ritenuto degno di amore. Bisogna fargli capire che sono bambini normali, come gli altri, che hanno gli stessi diritti degli altri. Magari non si possono salvare tutti i bambini, ma siamo obbligati a proporre loro un’alternativa e aiutarli».

a.cavalcanti

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