Mercoledì 03 Giugno 2009

Bocciato il divieto
di fumo nei parchi

Sanzioni da 27 a 500 euro per chi si accende una sigaretta in un parco pubblico. Il provvedimento è in vigore da due anni a Napoli e Verona, ma anche Bolzano e Buccinasco hanno fatto scelte simili. Di multe, per la verità, non se ne sono viste, ma poco importa all’assessore alla Salute del Comune di Milano che, nei giorni scorsi, si è detto entusiasta di queste iniziative e ha proposto: «Vietiamo il fumo anche nei parchi milanesi». L’idea ha incassato una serie di bocciature e persino il sindaco Letizia Moratti ha subito frenato: «Forse si potrebbe sperimentarla in qualche area riservata ai bambini - ha detto - o dove si è in grado di garantire adeguati controlli». Il divieto, d’altra parte, non nasce tanto per evitare che pavimentazione e prati si trasformino in un tappeto di mozziconi, quanto per scongiurare possibili danni alla salute. E a Como, potrebbe attecchire una simile proposta? Stando alle parole dell’assessore comunale all’Ambiente, Diego Peverelli, sembrerebbe proprio di no. Nemmeno se l’obiettivo fosse quello di un maggior decoro: «Oggi vanno molto di moda i divieti, mentre manca il buon senso - tuona - Non è il caso di introdurre una simile novità, basterebbe che la gente non buttasse per terra cicche o pacchetti di sigarette. Bisogna lavorare sull’educazione dei cittadini, il problema vero è l’inciviltà». Allora, azzardiamo, forse servirebbe qualche posacenere in più nelle strade e nei giardini pubblici: «Quando sostituiamo un cestino della spazzatura, ne posizioniamo sempre uno dotato di posacenere, ma nessuno li usa - replica Peverelli - La mia unica speranza sono le nuove generazioni, vorrei distribuire nelle scuole un cd che spieghi ai bambini come si rispetta il verde e la città».

a.cavalcanti

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