Mercoledì 03 Giugno 2009

Il sindaco vuole l’esercito
«Utile nei parchi pubblici»

COMO Il sindaco di Como, Stefano Bruni, è pronto ad accogliere l’offerta del ministro della Difesa Ignazio La Russa: «Sono favorevole a richiedere pattuglie di militari dell’esercito da impiegare sul nostro territorio cittadino. Ci sono zone, infatti, dove potrebbero tornare utili. Penso ad esempio ad alcuni parchi pubblici». Più scettico sulla reale utilità degli aiuti militari è, invece, il prefetto di Como, Sante Frantellizzi: «Per quanto riguarda la realtà comasca non vedo questa grande necessità di richiedere uomini dell’esercito da impiegare per la lotta alla criminalità». In ogni caso il tema sarà affrontato al tavolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto.

Il Consiglio dei ministri si appresta ad approvare la proposta di La Russa che prevede la una proroga di 6 mesi, rinnovabili per altri 6, del decreto con cui si è stabilito un concorso delle forze armate nel controllo del territorio. Insieme alla proroga è previsto il raddoppio dei 3mila uomini dell’esercito utilizzati per i pattugliamenti nelle città. L’incremento, secondo quanto auspicato dal ministro, servirà a inviare pattuglie per garantire la sicurezza non solo nelle grandi città metropolitane, ma anche nei piccoli capoluoghi di provincia.

Bruni si è detto pronto ad accogliere la proposta del ministro. «Se possibile - ha detto ieri il primo cittadino - sosterrò la richiesta di forze militari da impiegare sul nostro territorio comunale. La situazione in città non è allarmante, ma ciò non toglie che esistano alcune zone dove qualche pattuglia sarebbe utile. Mi riferisco ad alcune aree periferiche e ad alcuni parchi pubblici». Il numero di uomini da richiedere, però, è ancora tutto da valutare. Ma è certo che il Pdl cercherà di approfittare del decreto che il Consiglio die ministri si appresta a prorogare. È stato lo stesso ministro La Russa a spiegare che «Alessio Butti (coordinatore provinciale del Pdl, ndr) mi ha chiesto di aiutare e supportare la sua azione affinché Como sia una delle priorità nell’assegnazione di nuove risorse umane per contrastare la criminalità organizzata e soprattutto quella non organizzata».

Il prefetto Frantellizzi non ravvisa, però, gli estremi per richiedere allo Stato un aiuto straordinario di uomini. «I militari - ha commentato ieri il rappresentante del Governo - sono utili soprattutto in quelle città dove si evidenziano problematiche particolari e obbiettivi sensibili. Nella realtà comasca non vedo questa grande necessità di richiedere aiuti militari. Ritengo che non servano. Ad ogni modo la questione potrà essere approfondita nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dove i rappresentanti delle varie forze dell’ordine potranno confrontarsi ed esprimere eventuali particolari esigenze». Al tavolo del comitato provinciale per la sicurezza, lo ricordiamo, siedono oltre al prefetto, il questore, il comandante provinciale dei carabinieri ed il comandante della guardia di finanza. Ne fa parte anche il sindaco che è chiamato a collaborare negli ambiti di competenza dell’ente locale per il migliore espletamento della funzione della sicurezza pubblica.

a.cavalcanti

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