Lunedì 08 Giugno 2009

Pochissime scuole con la piscina
e se c’è resta chiusa

Gli alunni delle scuole elementari e medie di Como dovranno ancora attendere i pochi giorni che li separano dalle vacanze per godersi a pieno una fresca piscina. E questo anche se ne hanno una nella scuola in cui hanno passato l’intero anno, come accade negli istituti comprensivi Como-Borgo Vico, Como-Lora e Como-Nord per problemi che ne pregiudicano l’utilizzo. «La piscina della nostra scuola - dice Graziella Cotta, preside di Como-Borgovico - pur essendo l’unica funzionante fra le scuole della città soffre della mancata assegnazione di un unico appalto di gestione di cui dovrebbe occuparsi il Comune, proprietario della struttura. Questo ci obbliga a cercare di volta in volta il personale che si occupi di mantenere la struttura, effettuando la manutenzione e i controlli necessari, e organizzare i corsi di nuoto». Problema ancor più serio e di più difficile risoluzione negli altri due istituti dove le piscine sono chiuse da ben 20 anni. «Il nostalgico ricordo della nostra piccola piscina - dice Leonarda Spagnolo, preside di Como-Lora - chiusa nel seminterrato della media di Lora da cui si accedeva direttamente dal giardino è diventato una costante nei discorsi dei genitori che, al contrario dei loro figli, hanno avuto la fortuna di usarla. La riapertura della struttura in una località così tranquilla e piacevole, in cui purtroppo ormai non crediamo più, sarebbe una grandissima opportunità non solo per la scuola ma per tutto il territorio che potrebbe usufruirne. Purtroppo il Comune, da noi più volte interpellato, ha mostrato molti dubbi per i grandi costi che richiederebbe la messa in funzione di una struttura ormai deteriorata dai tanti anni di inutilizzo». Simile sorte anche per la struttura di Como-Nord. «La nostra piscina - dice il preside Antonio Daniele - dovrebbe essere rifatta da capo visto lo stato di abbandono in cui è stata lasciata in questi lunghi anni comportando un ingente investimento da parte del comune. La sua riapertura però potrebbe creare un centro di aggregazione per Sagnino aprendosi a tutto il territorio circostante. Il comune ha fatto numerosi sopralluoghi ma non credo che per ora possa trovare una soluzione. Tutt’al più-ironizza-riuscirà a farlo da qui a vent’anni». Si troverà una soluzione almeno per la piscina di Borgovico? «Credo che la gara di appalto - dice Francesco Cattaneo, vicesindaco di Como con delega allo sport - per l’affidamento della gestione della piscina, in corso di definizione da parte degli uffici del Comune, si potrà concludere in tempi brevi mentre per le altre scuole non è in programma alcun intervento. Il problema di queste strutture è il loro elevato costo di manutenzione, centinaia di migliaia di euro che, non ricadendo sull’utenza dev’essere sostenuto per intero dal comune che non possiede i fondi necessari».

a.cavalcanti

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