Martedì 09 Giugno 2009

Salute, oltre il danno l'attesa
Reparto traumi sotto pressione

Un week-end da tutto esaurito nella divisione di traumatologia - ortopedia dell’ospedale Sant’Anna e ad un ferito in un incidente stradale, nella tarda serata di sabato, è stato proposto il trasferimento nel presidio di Menaggio. È residente a Como, ha obiettato per la lontananza e i disagi: è stato “appoggiato” per domenica in urologia e poi ha trovato posto nel reparto proprio per la patologia. Non è la prima volta che succede, non sarà l’ultima, almeno fino a quando non sarà inaugurato il Sant’Anna bis. Non sarà più grande dell’attuale, i posti letto saranno 635, ma sarà organizzato in dipartimenti e perciò non ci saranno più pazienti in attesa del letto nel reparto specialistico, perché ciascun letto sarà specialistico. Non ci saranno più i reparti, bensì le aree, medica, chirurgica e così via.
Ma i posti letto sono sufficienti? E’ la domanda che riaffiora periodicamente, nei momenti di punta, invernali o estivi, soprattutto da quando è pressoché finito il pendolarismo fuori dalla provincia di Como, perché nell’ospedale generale provinciale ora si trovano tutte quelle specialità che un tempo andavano cercate altrove, dalla neurochirurgia alla chirurgia vascolare. La stessa traumatologia - ortopedia è in grado di eseguire interventi sofisticati, da quando è stato nominato primario il dottor Enzo Zottola e sono in aumento i pazienti provenienti da fuori provincia. Recentemente, ha curato persone provenienti da Roma o dalla Calabria e non solo dalla Brianza. Ma un tempo disponeva di 60 posti letto, su due piani; oggi ne conta 30, pur riuscendo a intrattenere 11 sedute operatorie la settimana e, per citare un dato, a mettere in opera 350 protesi l’anno. L’altro giorno, con un intervento di microchirurgia impensabile fino a poco tempo fa, sono state rimpiattate tre dita alla mano di un infortunato. Tecniche avanzate e dimissioni rapide, ma il singolo caso critico rischia di emergere. «Non è un caso critico - afferma il direttore generale Andrea Mentasti - l’Azienda Ospedaliera dispone di tre divisioni di ortopedia- traumatologia a Como, Menaggio e Cantù. Como era esaurito, ha proposto gli altri due. Ma tenendo conto dei problemi individuali, il paziente è stato appoggiato ad un altro reparto e in breve tempo è tornato in traumatologia quando s’è liberato un posto».  Non è il caso di ampliare i posti letto in un reparto sotto pressione? «Nessun ospedale attiva posti letto su eventuali punte della domanda. Ma sull’ordinario - precisa il direttore -  Il tasso medio di occupazione dei posti letto nell’Azienda ospedaliera è dell’80 - 85% , dunque sono eccezioni i letti d’appoggio in reparti diversi da quello indicato per la patologia». Camere private? Negli ultimi giorni, tutte esaurite anche quelle.

a.cavalcanti

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