Sabato 13 Giugno 2009

I vigili accusati e la rom sequestrata
finiranno davanti al giudice

Il caso dell’anziana rumena sequestrata da una pattuglia della polizia locale, accompagnata a Civiglio e lì abbandonata scalza in mezzo alla neve finisce sul tavolo di un giudice. Tra una decina di giorni accusa e difesa si troveranno faccia a faccia in occasione di un incidente probatorio in cui sarà ascoltato il racconto di Stela Anton, la 65enne rom protagonista suo malgrado dell’episodio. A chiedere l’incidente probatorio è stata la procura che, dopo aver già sentito a verbale la donna e aver raccolto la versione di Salvatore Canavacciolo, uno dei due agenti di pattuglia quel giorno (il cui avvocato ha protestato «l’estraneità dai reati contestati»), vuole risentire la rom con le garanzie previste dal codice per gli indagati. Oltre a Canavacciolo, ovvero l’agente che ha consegnato - alcuni mesi dopo l’accaduto - una relazione di servizio per denunciare l’episodio del 3 gennaio scorso, sotto inchiesta è anche Francesco Cibelli.
L’ipotesi di reato contestata ai due vigili urbani è di sequestro di persona e di violenza privata. Stela Anton, infatti, sarebbe stata caricata sull’auto di servizio dopo un controllo in ottemperanza dell’ordinanza - firmata dal sindaco lo scorso autunno - contro l’accattonaggio in città. Dopo essere salita in auto, però, la donna non è stata accompagnata al comando della polizia locale (come le sarebbe stato detto in un primo momento) bensì sulla strada per Civiglio. Qui l’agente Cibelli, dopo averla fatta scendere, le avrebbe preso le scarpe e le avrebbe gettate in mezzo alla neve. Questo, almeno, sarebbe la versione data dall’altro vigile di pattuglia quel giorno. E la cui relazione ha convinto il comandante, Vincenzo Graziani, a presentarsi in procura per denunciare l’accaduto. Da quanto si è appreso pare che più o meno nelle ore in cui il caso scoppiava in viale Innocenzo, al palazzo di giustizia fosse arrivato un esposto per denunciare l’episodio. E potrebbe essere stato proprio questo esposto, prima ancora della segnalazione degli stessi vigili, a far muovere la procura.

a.cavalcanti

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