Martedì 16 Giugno 2009

Una parola anche per Davide
nell'ultimo saluto a Valentina

Il sorriso, la gioia di vivere stampata sul volto, hanno riverberato una straordinaria luminosità anche sul suo funerale. Le foto di Valentina appese all’esterno, proprio accanto all’ingresso della chiesa di Sant’Agata, hanno suggerito i sentimenti più forti e autentici, di invincibile vitalità e speranza, nonostante il dolore immenso, opprimente come l’afa di ieri pomeriggio. L’ultimo saluto a Valentina Musso, la giovane ventunenne che perse la vita lo scorso mercoledì in un incidente stradale, è stato attraversato da un’ondata di dolcezza, quella che lei aveva sempre trasmesso ai suoi familiari, genitori e nonni, e agli amici numerosissimi che hanno affollato la chiesa. Un addio struggente,  espresso con accenti di particolare affetto in quel contesto ricco di ricordi, nella parrocchia dove  Valentina ha vissuto «i momenti più belli del suo cammino di fede», come ha suggerito l’attuale parroco di Sant’Agata don Giorgio Cristiani ricordando le ore di catechismo e di gioco, gli eventi salienti della prima comunione e della cresima. Accanto a don Giorgio ha concelebrato monsignor Carlo Calori parroco di San Fedele, parrocchia di riferimento per la giovane che abitava in centro storico. «Personalmente non ho conosciuto Valentina, ma dalle tante testimonianze so che è stata una persona amata, molto amata...», ha suggerito don Giorgio segnalando l’immenso affetto dei familiari più stretti e dei tanti amici presenti (la chiesa era gremita), ma soprattutto indicando l’origine di quell’amore espresso fin dall’eternità da Dio e rivelato nella presenza di Gesù. «Gesù ha donato la vita per salvarci tutti dal male e dalla morte», ha affermato il sacerdote tornando ad evocare l’indelebile sorriso di Valentina, la sua gioia di vivere, la sua capacità di diffondere e comunicare a tutti l’amore. «Tutto questo non è finito, non è sopraffatto dalla tristezza e dal dolore - ha ricordato - Gesù ha vinto la morte, in Lui rifiorisce la vita, rifiorisce il sorriso di Valentina, la sua dolcezza». Un annuncio straordinario, più che mai corrispondente a quell’anelito di vita che Valentina nella sua breve e intensissima esistenza aveva sempre trasformato in sogni da realizzare, in progetti impegnativi che sempre diventavano occasione per incrementare e comunicare amore agli altri. Così, con sentimenti di infinita nostalgia, l’ha voluta ricordare il nonno che le ha dedicato una poesia pensandola come un «fiore reciso, una stella cadente...», ma sostenuto dal fremito di una speranza che avversa il buio dell’assurdità: «Non so se esiste l’aldilà..., ma prega i tuoi amici angeli». E una parola di conforto e di amore, un abbraccio che dia il coraggio della speranza, i genitori di Valentina, come interpretando il suo desiderio, l’hanno indirizzata a Davide, il giovane che si è trovato alla guida dell’auto nel momento della tragedia, lo scorso mercoledì.

a.cavalcanti

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