Martedì 16 Giugno 2009

Afa, settemila comaschi a rischio
Ecco il numero verde dell'Asl

Le temperature si alzano sempre di più e l’Asl attiva un numero verde per prevenire i danni connessi alle ondate di calore. Il numero da memorizzare (è già in funzione) è 800.004.341, attivo fino al 30 agosto, 7 giorni su 7, dalle ore 10 alle 17. «Rispondono alcune nostre infermiere - spiega il direttore sociale dell’Asl, Salvatore Tagliata - L’obiettivo è principalmente quello di dare consigli utili su come affrontare il caldo. Non si tratta, è bene specificarlo, di un servizio di emergenza». I soggetti più a rischio sono gli anziani e i malati cronici. L’Asl, combinando variabili di tipo sociale e sanitario, ha calcolato che in provincia di Como ci sono oltre settemila persone definibili «fragili» e circa 300 a rischio alto o molto alto In totale, quindi, oltre l’1% della popolazione. «E’ stato creato un vero e proprio registro - dice Tagliata - che comprende i soggetti pluripatologici, ma anche chi vive in condizioni economiche disagiate o in solitudine. L’elenco è stato inviato ai medici di Medicina generale, in modo che possano focalizzare l’attenzione su queste persone ed eventualmente integrare il registro. Stiamo collaborando con gli Uffici di piano, inoltre, affinché questo strumento possa essere aggiornato con costanza, almeno con cadenza trimestrale, comprendendo quindi anche il periodo più freddo dell’anno».
Sarà capillare, inoltre, l’attività di informazione: «L’opuscolo con le dieci regole d’oro per affrontare il caldo è in distribuzione - sottolinea il direttore generale Roberto Antinozzi - e già da qualche giorno riceviamo un bollettino ad hoc dell’Arpa, che segnala il livello di umidità atteso per la giornata». «Se i dati - aggiunge Tagliata - segnalano uno stato di preallarme, inviamo una segnalazione a tutte le strutture sanitarie e socio-sanitaria. Gli ospedali in questo caso bloccano i ricoveri programmati e riservano alcuni letti per la cosiddetta “emergenza caldo”». Quanto ai consigli pratici: «Il ventilatore va evitato, perché disidrata - ricorda il direttore sociale - Meglio il condizionatore, anche se la temperatura dev’essere soltanto di tre gradi inferiore rispetto a quella registrata all’esterno. Bisogna evitare sbalzi eccessivi».

a.cavalcanti

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