Giovedì 18 Giugno 2009

«Villa Geno, fontana a rischio crollo»
Finiti i soldi. Il cancello resta chiuso

Crepe? Macché. Secondo i tecnici comunali si tratterebbe di autentiche voragini, buche nelle quali - per intenderci - passerebbe tranquillamente anche un bambino. Parliamo del muro che sostiene il terrapieno della fontana di Villa Geno (e quindi la stessa fontana) alla quale da mesi - per l’esattezza dal marzo del 2008 - è vietato l’accesso e sulla cui chiusura, iniziativa oggetto di polemiche anche piuttosto infuocate, il Comune ha finalmente deciso di fare chiarezza.

Aiuto, il muro non regge - Perché non si può più accedere alla fontana? Perché gli unici che possono usufruire del terreno (pubblico) che si trova oltre il cancelletto di fianco all’ex Pizzi sono proprio i clienti e i titolari del ristorante mentre a tutti gli altri comuni mortali l’area è preclusa? La risposta, secondo Palazzo Cernezzi, sarebbe da ricercarsi nello stato di conservazione dei muri di sostegno, inidonei a garantire la sicurezza di pescatori visitatori famigliole bagnanti.
L’ufficio stampa del Comune parla di «notevoli cedimenti» della struttura muraria: per farvi fronte sarebbero necessarie una serie di indagini preliminari all’intervento, a partire da una verifica subacquea del terrapieno, visto che le fondazioni si trovano nel lago. A tutt’oggi non sono ancora state programmate, anche se l’amministrazione assicura che i distacchi sono periodicamente monitorati dai tecnici. L’unica certezza riguarda i costi dell’eventuale ripristino. Si parla di centinaia di migliaia di euro che in questo momento il Comune non può spendere. Per avere un’idea più precisa dell’ordine di grandezza dell’impegno economico, basta guardare ai 34mila euro spesi per sistemare la piccola crepa che si era aperta nel muretto di sostegno prima del cancelletto della discordia. Il terrapieno della fontana rischia di costare dieci volte tanto. Il quesito in sospeso riguarda i clienti dell’ex Pizzi. Passi per «i motivi di sicurezza», ma per quale motivo chi siede al ristorante non rischia nulla?

Costruita nel dopoguerra - Vale la pena risistemare la fontana? La risposta è ovviamente una soltanto, e non solo per ragioni turistiche o affettive. La fontana di Villa Geno, nel suo genere, è un piccolo capolavoro. Fu pensata e realizzata nell’immediato dopoguerra - tra il 1950 e il 1053 - dall’ingegnere Renato Uslenghi che, da tecnico quale era (prima di lui con le fontane della città si erano cimentati soprattutto artisti) aveva escogitato un sistema di pescaggio dell’acqua direttamente dal lago e un meccanismo in grado di riproiettarla fino alla impressionante altezza di 45 metri. E sono tanti i comaschi che auspicano, oggi, di poter tornare ancora a osservarla da vicino.

a.cavalcanti

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