Venerdì 26 Giugno 2009

I chilometri di Cattaneo
Truffa da 26mila euro

Alla fine la Procura presenta il conto. Secondo i calcoli del pm Mariano Fadda, l’attuale vicesindaco del Comune di Como Francesco Cattaneo, già primo cittadino del Comune di Rovellasca e numero due dell’ente Provincia, deve restituire circa 26mila euro indebitamente incassati, così sostiene l’accusa, a titolo di rimborso per spese chilometriche "istituzionali". La Procura ha appena trasmesso la comunicazione di conclusione della fase preliminare dell’indagine.
Il nocciolo delle accuse è quello di avere inoltrato richiesta di rimborso in contemporanea sia al Comune di Rovellasca che alla Provincia per il medesimo tragitto, e di averlo fatto in più di una occasione fino all’ammontare di una somma di 26mila euro. Le conferme arriverebbero da una serie di incroci: la Procura aveva acquisito ampia documentazione sia in Comune a Rovellasca sia a Villa Saporiti. Aveva acquisito tutti i tabulati dell’apparecchio Telepass in possesso di Cattaneo, soprattutto, però, aveva svolto una raffica di accertamenti sulla effettiva residenza del vicesindaco, che divideva la propria esistenza tra la casa di Origgio e quella di via Cardano, a Como, sulla collina tra Monte Olimpino e San Fermo della Battaglia. Secondo il pm, le bollette delle utenze di via Cardano lascerebbero pochi dubbi sul fatto che fosse quello l’effettivo domicilio di Cattaneo e che pertanto anche i rimborsi fossero da riconteggiare, parametrandoli alla residenza comasca piuttosto che a quella di Origgio, molto più costosa dal punto di vista del chilometraggio.

p.moretti

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