Venerdì 26 Giugno 2009

Maturità: "promossa"
la seconda prova

COMO Quasi una passeggiata. Fuori dal liceo Volta, dal Ciceri e dal Caio Plinio, il coro degli studenti è unanime: «La seconda prova era più semplice del previsto». Un avvio soft per l’esame di maturità, insomma. Almeno a giudicare dai commenti dei protagonisti. La versione di latino scelta dal ministero per i ragazzi del classico, ad esempio, è stata considerata da tutti «abbastanza facile». Per di più, qualcuno aveva già tradotto il brano di Cicerone (tratto dal «De officiis») negli anni scorsi, durante un’esercitazione in classe. La dea bendata ha sorriso, in particolare alla 3ª D: «Avevamo affrontato il testo un paio d’anni fa e spero, quindi, di aver fato un buon lavoro - dice Mino Simone -. Questo scritto, tra l’altro, mi preoccupava meno rispetto alla terza prova e all’orale». Ha iniziato l’esame con un colpo di fortuna anche Luca Cairoli, di 3ª L: «Ho preparato una tesina sull’inconscio e come autore da analizzare per la prima prova è uscito Svevo, è stato un grosso vantaggio - spiega - La versione? Abbordabile, meno ostica di quanto mi aspettassi». Dice la sua sul secondo scritto anche un docente del Volta, Mario Longatti: «Possiamo parlare di una versione relativamente facile. Senza dubbio autori come Seneca e Tacito avrebbero creato più difficoltà ai ragazzi».

f.angelini

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