Lunedì 06 Luglio 2009

Rimborsi auto e missioni:
nuove regole in Provincia

Nuovo regolamento a Villa Saporiti per i rimborsi ad assessori e consiglieri e per le spese di missione. È stato approvato dal consiglio provinciale e modifica quello precedente, datato 1999.
Per prima cosa viene introdotta la disposizione della legge Finanziaria che non consente più il rimborso chilometrico in base alle auto e alla cilindrata (era previsto un massimo di 2000) seguendo le tabelle Aci, ma sarà, per tutti pari a un quinto della benzina. Tanto per fare un esempio dai 60-80 centesimi si scende a circa 25. Va detto anche che la norma era in vigore dall’agosto scorso, ma che il regolamento andava aggiornato (gli importi nel frattempo sono stati calcolati ed erogati già considerando la nuova disposizione). «Agli amministratori che risiedono fuori dal Comune capoluogo ove ha sede la Provincia - come prevede la legge - spetta il rimborso per le sole spese di viaggio  per la partecipazione ad ognuna delle sedute dei rispettivi organi assembleari ed esecutivi, nonché per la presenza necessaria presso la sede degli uffici per lo svolgimento delle funzioni proprie o delegate». E proprio per i rimborsi gonfiati è finito nei guai l’ex vicepresidente Francesco Cattaneo, ora vicesindaco, accusato di truffa.
Nel nuovo regolamento si chiarisce espressamente l’utilizzo dell’auto blu: soltanto il presidente della Provincia può utilizzarla anche dalla propria abitazione all’Ente di via Borgovico, mentre tutti gli altri (assessori e il presidente del consiglio) possono usare l’auto di rappresentanza soltanto per missioni.
All’articolo 3 si definiscono i rimborsi - forfettari - per missioni istituzionali fuori dal capoluogo: 230 euro (intera giornata con pernottamento), 200 euro (massimo di 18 ore con pernottamento), 65 euro (durata minima di 6 ore), 35 euro (meno di 6 ore, ma oltre i 60 km di distanza da Como). Va detto però che le missioni che prevedono il pernottamento sono rarissime e vanno considerate eccezioni. Anche nei casi di visite fuori regione (ad esempio a L’Aquila per il coordinamento della protezione civile) si svolgono tutte nell’arco di una giornata. «Si tratta di un documento importante per il nostro ente – spiega il presidente della Commissione statuto e regolamenti, Alberto Bartesaghi – e più restrittivo rispetto al decreto nazionale. Presto porteremo in consiglio anche il regolamento sulla Trasparenza degli amministratori».
Gi. Ro.

a.cavalcanti

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