Martedì 14 Luglio 2009

Un nuovo atto vandalico
Peverelli: «Adesso basta»

«Non spenderò più un soldo per sistemare le aree verdi, visto che le strutture come i parchi giochi pubblici non vengono riconosciuti dai cittadini come un bene della collettività». Sono le parole dell’assessore al Verde Diego Peverelli, esasperato dopo essere stato informato dai suoi uffici che il parco di via Sant’Antonino ad Albate è stato oggetto dell’ennesimo episodio di vandalismo.
Venerdì scorso i tecnici comunali avevano effettuato il collaudo del nuovo impianto di irrigazione installato nei giardini che, a causa dei lavori in corso, era rimasto chiuso dagli inizi di giugno pronto a riaprire nel fine settimana con tanto di nuovo manto erboso. Ma ieri mattina, all’apertura dei cancelli, i giardinieri hanno trovato l’impianto rotto e tutta l’area allagata. Tra il danno alla struttura di irrigazione e quelli causati dall’allagamento (ma si conta anche un cestino della spazzatura divelto) il danno, ha detto Peverelli, è quantificabile «intorno ai 4mila euro, 2mila solo per l’impianto».
L’assessore punta il dito non solo contro i vandali, ma anche contro gli stessi comaschi: «I cittadini sono sempre pronti a segnalare lavori mal eseguiti, ma nessuno ha pensato di chiamare la polizia locale vedendo che qualcuno era entrato».
Si ritiene che i responsabili dell’atto vandalico siano alcuni ragazzi che di notte, forse sotto l’influenza di un goccio d’alcol di troppo, si sarebbero introdotti nel parco per giocare a pallone. Per non essere bagnati dagli zampilli dell’impianto di irrigazione avrebbero pensato bene di distruggerlo, causando tra l’altro un’inarrestabile fuoriuscita d’acqua che ha reso il terreno fangoso.
 Per i lavori di sistemazione dei giardini di via Sant’Antonino, già compromessi, il Comune aveva stanziato 63mila euro. L’intervento ha previsto anche la razionalizzazione dell’area giochi, mediante il raggruppamento dei giochi a molla e la realizzazione di una pavimentazione antitrauma e la pulizia dei giochi dai graffiti esistenti. Sono stati inoltre rimossi tre grossi cespugli di agrifoglio e una abelia grandiflora, sostituiti da prato. Tutte le piante presenti nel giardino sono state potate e i tappeti erbosi concimati. Come detto, la riapertura era prossima: i cancelli si sarebbero spalancati al pubblico il prossimo fine settimana. Ma ora la riapertura slitterà. L’assessore dopo questo episodio ha deciso che limiterà ogni spesa per il verde pubblico, soprattutto per i parchi. E attribuisce parte della colpa ai comaschi: «Le finanze del Comune in questo periodo stanno soffrendo. I soldi sono pochi. Meglio allora non buttarli via per interventi a strutture e aree pubbliche che i cittadini non riconoscono come proprie. Sono sempre pronti a segnalare lavori eseguiti male o da eseguire, ma nessuno ha pensato di chiamare la polizia locale vedendo che qualcuno era entrato. Preferisco che i soldi destinati a interventi per sistemare alcuni giardini vengano dirottati su interventi più urgenti, come la riparazione delle buche nelle strade». L’assessore torna poi su un’annosa questione: «Un giorno, quando ci saranno i soldi, dovremo rifare anche i giardini a lago. Ma affinché non finiscano vandalizzati è necessario prevedere l’installazione di telecamere e un servizio di vigilanza. La sola recinzione non basterebbe».
Dario Alemanno

a.cavalcanti

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