Mercoledì 22 Luglio 2009

Un consiglio straordinario
per la sfiducia a Cattaneo

L’opposizione è decisa a discutere e a votare la mozione di sfiducia al vicesindaco Francesco Cattaneo prima della pausa estiva. Dopo che l’altra sera il centrodestra in consiglio comunale ha negato l’inversione dell’ordine del giorno e la trattazione del documento, le minoranze hanno depositato formale richiesta al presidente del consiglio Mario Pastore per la convocazione di una seduta straordinaria. Quella dell’altra sera, infatti, sarebbe stata l’ultima prima di settembre. Pastore a norma di regolamento ha accolto la richiesta e ha già fissato il consiglio straordinario: si terrà giovedì 30 luglio alla solita ora, 20.15, a Palazzo Cernezzi. Affinché la seduta sia valida è necessario che rispondano all’appello almeno 21 consiglieri su 40. Cosa difficile, visto che l’opposizione conta 15 persone, mentre la maggioranza, che ne conta 25, bocciando l’inversione dell’ordine del giorno ha già manifestato l’intenzione di rinviare l’argomento a settembre e per questo motivo sarà con ogni probabilità assente. In dubbio solo la presenza di Luigi Bottone e Carlo Ghirri (gruppo misto), Emanuele Lionetti e Giampiero Ajani (Lega Nord). Quando si è tratto di votare l’inversione i primi tre si sono assentati, mentre Ajani si è astenuto. Ad ogni modo, anche qualora tutti e quattro partecipassero alla seduta straordinaria non verrebbe raggiunto il numero legale.
Marcello Iantorno (Pd) rivolge un appello al centrodestra che fa leva su principi morali: «Dopo la mancata discussione nel consiglio di lunedì della mozione di sfiducia nei confronti di Cattaneo, subito dopo abbiamo presentato richiesta di convocazione di un consiglio straordinario sulla stessa mozione che a questo punto dovrà essere obbligatoriamente convocato e ove non lo fosse interverrebbe il prefetto, come previsto dal regolamento. Tra un paio di giorni si riunirà la conferenza dei capigruppo per fissare la data. La maggioranza non faccia più melina perché per la città lo spettacolo sarebbe oltremodo indecoroso. Ogni slittamento – ha dichiarato Iantorno – perché l’interessato è in ferie andrebbe contro le aspettative dei cittadini. La città è indignata da questa carenza di senso morale e di attenzione al decoro delle istituzioni. Agiremo affinché questo decadimento del senso delle istituzioni finisca presto». Pastore ha fatto sapere che «se i capigruppo giovedì (domani, ndr) mi daranno una ragionevole garanzia che il numero legale ci sarà, convocherò formalmente la seduta per il 30 luglio, in caso contrario non credo sia il caso di convocare un consiglio inutilmente, il tutto slitterà a settembre».
Dario Alemanno

a.cavalcanti

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