Venerdì 24 Luglio 2009

La figlia di 11 anni va operata
Chiede un prestito, non carità

«Vorrei pubblicare un annuncio a pagamento su La Provincia». Una richiesta apparentemente simile a quella di tanti altri cittadini che si rivolgono al nostro giornale. In realtà, il signor Pietro non sta cercando un lavoro, né un appartamento da affittare. Ha bisogno di un prestito di tremila euro, per poter garantire alla figlia un’operazione chirurgica indispensabile. La ragazzina, undici anni appena, deve infatti sottoporsi tra un mese e mezzo a un intervento alle braccia, affinché gli arti crescano in modo proporzionato rispetto al resto del corpo. «Purtroppo l’operazione non è inserita tra quelle mutuabili - spiega il signor Pietro, che vive a Como - e io attualmente non sono in grado di sostenere una spesa di tremila euro». Settantenne, vedovo, Pietro è un ex dipendente dell’ospedale Sant’Anna (dove ha lavorato per quarant’anni) e oggi vive con una pensione di 800 euro al mese: «A questa cifra bisogna aggiungere 200 euro di pensione di reversibilità di mia moglie, ma ho anche acceso un mutuo piuttosto pesante, per la casa, che sottrae gran parte delle risorse - racconta - Per di più la mia prima figlia, di 29 anni, dopo sei mesi di cassa integrazione ora si ritrova disoccupata. Lavorava come operaia in una nota azienda della zona, ma la crisi si è fatta sentire e per lei è scattato il licenziamento». Il signor Pietro ha già provato a rivolgersi alle banche, ma tutte hanno risposto picche: «Avendo già un mutuo piuttosto consistente, non mi concedono altri prestiti. Le finanziarie, invece, mi hanno proposto dei tassi di interesse elevatissimi - sottolinea - Allora, non sapendo più che cosa fare, ho pensato di pubblicare un annuncio su La Provincia, per chiedere i tremila euro che mi servono. Ci tengo a dire che, nel tempo, restituirò l’intera somma, visto che posso riuscire a mettere da parte circa duecento euro al mese, forse anche qualcosa di più - spiega - Non intendo assolutamente accettare regali da parte di nessuno, perché non mi sentirei a posto con la coscienza». Il signor Pietro, insomma, vuole soltanto garantire un futuro sereno alla figlia di 11 anni: «Sono in contatto con una clinica di Basilea, dato che in Italia è praticamente impossibile trovare qualcuno che effettui una simile operazione. Grazie all’interessamento di un medico, l’intervento è in programma in Svizzera per i primi giorni di settembre, poi sono previsti quattro giorni di degenza in ospedale. Spero soltanto - conclude - di trovare in tempo utile i soldi necessari. Non sono tantissimi ma io, per il momento, non li ho».
Chiunque volesse avere informazioni per poter aiutare il signor Pietro, non deve far altro che contattare La Provincia, telefonando oggi pomeriggio tra le 16 e le 19 al numero 031-58.23.46.
Michele Sada

a.cavalcanti

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