Sabato 25 Luglio 2009

Le vacanze non decollano
Già sette i comaschi beffati

Primi comaschi appiedati sul fronte Todomondo. Ed è già caos su quello dei risarcimenti. I primi viaggiatori delusi, si sono presentati giovedì scorso presso gli uffici della sede della Federconsumatori di Como, lamentando il danno e la beffa. Bagagli in mano, salta infatti la vacanza per una giovane coppia di Como, che doveva partire per la Grecia lo scorso 20 luglio, e per un gruppo di 5 ragazzi che avevano acquistato un pacchetto turistico, di 900 euro, per l’Egitto. «La brutta sorpresa - ha spiegato Simona Valeri,  funzionario della Federconsumatori di Como - è arrivata con un semplice messaggino, da parte di Todomondo. Per la coppia la vacanza è persa. Mentre è incerto il futuro del pacchetto turistico acquistato dai giovani lariani per l’Egitto, avvisati via mail, per i quali la partenza era prevista  ad agosto». Milleduecento euro, per i primi, e 4.500 euro per i secondi, che la compagnia di viaggio, con sede a Gallarate, dovrà rimborsare. Federconsumatori invita a spedire, immediatamente e con carattere d’urgenza, una lettera di messa in mora, per il rimborso di quanto già speso. Difficile fare previsioni su quanti comaschi saranno e sono coinvolti, intanto le agenzie di viaggio stanno ricevendo le prime telefonate. «Le persone che ci chiedono aiuto e informazioni sono numerose - ha spiegato Gabriele Mazzola, titolare dell’Agenzia di Viaggio Arianna di via Milano - noi ci siamo tutelati già un mese fa, sospendendo ogni prenotazione Todomondo». Di fatto il tour operator di Gallarate, ieri, in un comunicato stampa diramato sul sito ufficiale della compagnia, ha confermato la sospensione delle prenotazioni, già avviate lo scorso 17 luglio. Ed ha ufficialmente dichiarato che i rimborsi saranno rilasciati dalla società stessa, nel caso di ricapitalizzazione. Diversamente potrà essere richiesto il rimborso, presso il ministero delle Attività produttive, utilizzando il Fondo nazionale di garanzia. «Come Federconsumatori, al pari del caso My Air, per il quale ci risultano migliaia di turisti bloccati all’estero - precisa Simona Valera -  invitiamo tutti i turisti danneggiati ad inviare una raccomandata alla compagnia turistica, augurandoci che provveda il Fondo nazionale di garanzia per il turista, in caso di  mancato rimborso. Per tutelarsi è necessario chiedere la restituzione delle somme già versate e riservarsi il diritto di adire le vie legali, per il danno da "vacanza rovinata", così come prescritto dal Codice del consumo». «I turisti bloccati all’estero - aggiunge - per il caso My Air, di cui riceviamo segnalazioni da Modena, dove ha sede Sos Turismo, inoltre devono contestare immediatamente sul posto il danno. Di fatto, le due compagnie turistiche, che il volo lo hanno fatto prendere alle agognate vacanze, patiscono sorti diverse, benché stiano causando i medesimi disagi. My Air ha infatti subito il blocco della licenza, a causa del mancato pagamento delle tasse di competenza Enac, sospendendo i voli per 2.000 passeggeri. Mentre tutta da valutare è la presunta azione legale di responsabilità, che l’assemblea dei soci di Todomondo si riserva di effettuare nei confronti di Alessandro Scotti, l’amministratore delegato, revocato dalla carica lo scorso 14 luglio.
Amalia Barbara Di Bartolo

a.cavalcanti

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