Giovedì 30 Luglio 2009

Carni estere "riciclate"
Maxi truffa, sette arresti

Como - I carabinieri della compagnia di Como hanno eseguito sette ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal tribunale lariano nei confronti di altrettanti membri di una presunta associazione per delinquere finalizzata alle truffe internazionali. In manette sono finiti due siciliani di San Vito Lo Capo, padre e figlio, accusati di essere i capofila del gruppo. Secondo l'accusa, spacciandosi per emissari di importanti aziende (Plasmon ed Eurospin) ordinavano e contrattavano l'acquisto di ingenti quantitativi di carne presso ditte francesi, spagnole, tedesche e austriache. Importavano la carne in Italia e la rivendevano sul mercato nazionale a prezzi stracciati. Ovviamente le aziende di macellazione all'estero non venivano mai pagate. I presunti truffatori - che dopo avere prelevato la merce si volatilizzavano nel nulla - avrebbero importato circa duecento tonnellate di carni, per un giro di circa dieci milioni di euro. A Como padre e figlio avevano le loro basi operative. Spesso sceglievano alberghi del lago, della città e della Bassa.

s.ferrari

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