Lunedì 03 Agosto 2009

Strage dimenticata, Pastore e Gaffuri contro Bruni

Nel giorno del 29esimo anniversario della strage di Bologna (85 morti e 200 feriti) Como ha ricordato i suoi tre morti (Annamaria Bosio, il marito Carlo Mauri e il piccolo Luca di 6 anni) con la messa al monastero della Visitazione (con il consigliere Gianmaria Quagelli) e con una corona di fiori al cimitero monumentale. Ma, per la prima volta, senza una delegazione a Bologna perché in Comune si erano dimenticati della ricorrenza, anche se la versione ufficiale con un comunicato del tardo pomeriggio di sabato parlava di scelta voluta "per non presenziare a Bologna a una cerimonia causa in pasato di continue polemiche".
Sulla decisione, però arriva la contrarietà del presidente del consiglio comunale Mario Pastore (Pdl) e del capogruppo dell’opposizione Luca Gaffuri (Pd). "Non sono d’accordo - ha detto Pastroe - con la scelta del sindaco e non voglio ripetere quanto detto dai presidenti di Camera e Senato Fini e Schifani, ma la memoria di quei fatti va mantenuta viva. E lo si fa anche andando a Bologna, come si è sempre fatto. In ogni caso credo che se il sindaco vuole assumere una posizione diversa, credo sia opportuno che lo faccia dopo averne discusso con il presidente del consiglio, con la giunta e con tutte le forze politiche. Credo che su fatti di questo tipo ci voglia la massima condivisione". Dal canto suo il leader dell’opposizione Luca Gaffuri ha aggiunto: "Ritengo che il comportamento del sindaco con il mancato coinvolgimento del consiglio comunale sia grave. È una decisione che deve prendere il consiglio e che comunque non posso sostenere poiché è importante ricordare stragi di Stato e condividere con il resto degli Enti locali il ricordo. Il modo di lavorare di questa amministrazione lo si connota anche da questi eventi per i quali, come abbiamo visto, non c’è la necessaria attenzione".
Lapidario l’ex sindaco Alberto Botta, che ha inviato a Bologna rappresentanti del Comune per dieci anni: "Gli assenti hanno sempre torto. È giusto continuare ad andare a Bologna perché se no rischia di diventare una manifestazione di parte e non il ricordo dei civili uccisi come dovrebbe essere". E sulla dimenticanza? "Nulla ormai meraviglia più" ha risposto riferendosi all’amministrazione. Antonio Spallino ha parlato di "profonda amarezza per l'assenza" 

g.roncoroni

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