Martedì 11 Agosto 2009

Osservatorio prezzi a Como
Che botta la birra, bene la verdura

Un aumento ubriacante. Altro che la benzina, che pur in questi giorni provoca crisi isteriche ad ogni pieno: è la birra la regina degli aumenti. Secondo i dati annunciati ieri dall’osservatorio comunale sui prezzi, la birra (ma "di marca estera") costa il 38% in più dello stesso mese di un anno fa. Roba da far impallidire pure le "melanzane violette", ferme al 28%, per non parlare dell’aranciata (+16%) e alla stessa birra, ma prodotta entro i patri confini (+15%). Numeri, che forse dicono poco a chi non è abituato a far la spesa con la calcolatrice in mano, ma danno la misura dell’altalena dei prezzi. Per fortuna, a fronte dei prodotti che aumentano (+10% anche per banane, taleggio, pesce spada e finocchi) ci sono anche quelli che calano. Convenienti rispetto al 2008 sono ad esempio lo shampoo (- 6%), il bagnoschiuma e tovaglioli di carta (- 4%), detersivo lavatrice in polvere e dentifricio (-3%), carta igienica (-2%). A una lettura superficiale, visto che aumentano i cibi e diminuiscono i detersivi, il motto estivo e un poco irriverente potrebbe essere: mangiate meno, lavatevi di più. Tornando a un criterio più serio, l’indagine comunale - che si riferisce al mese di luglio e viene svolta tenendo conto di ben 111 punti di rilevazione su tutto il territorio - attesta che gli alimentari tutto sommato hanno mantenuto prezzi in linea con l’anno passato. E anche frutta e ortaggi, soprattutto quelli di stagione, nel complesso costano meno nel 2009 che nel 2008. Non solo. La tendenza al ribasso viene confermata anche su base annua.

g.bardaglio

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