Mercoledì 26 Agosto 2009

Morire a cinquant'anni
Addio dottoressa

COMO -Lavorava da vent’anni all’ospedale Valduce e tutti ne ricordano soprattutto due doti: la professionalità e la sterminata pazienza con i malati. Pinuccia Garavaglia, 50 anni, medico del reparto di Neurologia dell’ospedale di via Dante, è morta improvvisamente, stroncata da una emorragia cerebrale mentre si trovava in vacanza con la famiglia a Suzzara, in provincia di Mantova. La dottoressa, molto conosciuta in città, si è sentita male improvvisamente e i soccorritori del 118, allertati dal marito e subito intervenuti con un’ambulanza, hanno potuto soltanto constatare il decesso. La notizia della morte di Pinuccia Garavaglia ieri si è diffusa velocemente in città e ha gettato nello sconforto tutto il personale del Valduce, in primis i colleghi e i pazienti del reparto di Neurologia. Garavaglia era da tempo la responsabile dell’ambulatorio di Neurofisiologia e si occupava soprattutto delle persone affette da morbo di Parkinson: «Proprio per la sua pazienza sconfinata, le venivano affidati i casi più difficili – raccontano i colleghi trattenendo a stento le lacrime – Aveva un atteggiamento materno con i malati, le sue straordinarie doti umane colpivano tutti».
Pinuccia Garavaglia aveva compiuto 50 anni il 7 aprile scorso, abitava ad Asnago di Cantù e lascia il marito (un noto ortopedico della clinica «Galeazzi» di Milano) e un figlio di tredici anni. Attiva nel volontariato e presso la parrocchia, era molto nota anche nel canturino.
«Era stata assunta in ospedale nel 1989, da vent’anni lavoravamo fianco a fianco - ha ricordato il primario del reparto di Neurologia del Valduce, Mario Guidotti - Quando viene a mancare qualcuno si citano sempre le sue doti umane e professionali, ma in questo caso parliamo davvero di una persona e di una professionista fuori dal comune. Mancherà a tutti noi e soprattutto ai suoi tantissimi pazienti. L’ho vista per l’ultima volta quattro giorni fa in ospedale - ha aggiunto Guidotti - Stava partendo per le vacanze, so che doveva raggiungere i familiari in provincia di Mantova per un periodo di meritato riposo. Era serena e mentre mi salutava mi ha detto, scherzando: “Fate i bravi mentre sono in ferie”. In ospedale ora siamo tutti sconvolti - ha concluso il primario di Neurologia - Nessuno si aspettava una notizia del genere».
La salma della dottoressa del Valduce tornerà sul Lario nella giornata di mercoledì. La data dei funerali non è stata ancora fissata.
Michele Sada

a.cavalcanti

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