Domenica 30 Agosto 2009

Maxi stipendi ai manager
La Regione batte tutti

Como - Se lavorasse in Regione, il suo stipendio sarebbe al terzo posto nella classifica dei più “pesanti”. Parliamo del direttore e segretario generale del Comune di Como, Nunzio Fabiano, di gran lunga il dirigente più pagato a Palazzo Cernezzi. Ma grazie ai 215.838 euro percepiti nel 2008, si difende benissimo anche nel confronto con i manager del Pirellone. E lascia lontano anni luce il segretario generale della Provincia Luigi Burti, che l’anno scorso si è dovuto accontentare di una retribuzione pari a “soli” 97.327 euro. Tutti dati che si scoprono grazie alle tabelle che il ministro Renato Brunetta ha imposto alle pubbliche amministrazioni di pubblicare sui siti Internet. Comune e Provincia si sono adeguati e lo stesso ha fatto la Regione, mentre non sono ancora stati resi noti gli stipendi dei dirigenti di Asl e Sant’Anna (salvo dodici casi).

I dati comparsi sul web di recente riservano qualche sorpresa, anche se ci si limita alle prime sei posizioni della graduatoria dei “paperoni”. Lo stipendio più alto pagato dal Pirellone nel 2008, per esempio, è quello del segretario generale Nicolamaria Sanese (271.608 euro lordi, comprensivi di premi di risultato), seguito da altri tre manager che sono rimasti ben al di sopra dei 200mila euro. Una soglia che a Villa Saporiti non viene nemmeno sfiorata e lo stesso accade in Comune a Como, con la vistosissima eccezione del già citato Nunzio Fabiano. La retribuzione più alta del Pirellone risulta quasi doppia rispetto a quella percepita dal numero uno della classifica relativa alla Provincia di Como (si tratta di Bruno Tarantola, che si ferma a 139.157 euro). Le cifre rese note dalla Regione, d’altra parte, sono tutte molto distanti rispetto a quelle di Comune e Provincia: al secondo posto c’è Carlo Lucchina (direttore generale Sanità) con 234.858 euro, al terzo Mario Benaglia (vicario del segretario generale e progetti speciali) con 215.061, quindi Antonello Turturello (vicesegretario e rapporti interregionali) a quota 215.061, Pasquale Benezzoli (direttore Qualità dell’ambiente) a 195.358 e Umberto Fazzone (direttore Famiglia e solidarietà) con 191.651 euro.
Più vicini tra loro, invece, i livelli di retribuzione del Comune e quelli della Provincia.

A Palazzo Cernezzi nel 2008 sono stati cinque gli stipendi sopra i 100mila euro, mentre quattro a Villa Saporiti, anche se nel primo caso due dirigenti hanno sfondato quota 140mila euro (Fabiano e la dirigente del settore legale Antonietta Marciano) e nel secondo non si è andati oltre i 139mila. Il monte salari 2008 relativo ai sedici dirigenti della Provincia arriva complessivamente a 1.356.225 euro, contro gli oltre due milioni spesi per gli stipendi dei diciotto dirigenti del Comune di Como (2.012.672 euro). Conteggiando soltanto i 6 manager più pagati, nel caso del Comune si arriva a 789.016 euro e in Provincia a 636.377 euro, mentre il Pirellone supera addirittura il milione (1.323.597 euro). La media degli stipendi dei manager di Palazzo Cernezzi è di 111.815 euro, quella dei dirigenti di Villa Saporiti di 84.764 euro.

Intanto, sul Lario si attende ancora la pubblicazione degli stipendi dei dirigenti di Asl, Sant’Anna, prefettura e comunità montane. Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta ha fissato come termine ultimo il 15 settembre, minacciando sanzioni morali e materiali per i trasgressori. Lo stesso Brunetta ha inoltre annunciato che intende obbligare anche magistrati e professori universitari a rendere noti i compensi percepiti.
Michele Sada

a.cavalcanti

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