Domenica 30 Agosto 2009

Comune, sospetti sul concorso
L'opposizione fa quadrato

COMO «Scrivendo alla procura, Bruni cerca solo di intimorirci». L’opposizione a Palazzo Cernezzi ribatte al sindaco Stefano Bruni e fa quadrato intorno ad Alessandro Rapinese (Area 2010), indicato dal primo cittadino come il probabile inventore delle “voci” che parlano di un concorso ad hoc per assumere l’addetto stampa Marco Fumagalli, dipendente comunale con incarico fiduciario su mandato del sindaco. Anche il capogruppo del Pdl, marco Butti, è critico sulla reazione di Bruni, che pure definisce “legittima”.
Ancora non esiste nessun bando, ma il caso è già approdato in procura. Il sindaco ha risposto a un’interrogazione del consigliere Rapinese che chiedeva «di smentire le voci che dicono sia stato creato un concorso ad hoc per assumere alle dipendenze comunali l’attuale Ufficio stampa e Comunicazione, Urp e Politiche giovanili, il sig. Marco Fumagalli». Copia della risposta è stata inviata anche al procuratore della Repubblica, Alessandro Maria Lodolini, per chiedere «approfondimenti in sede penale” sul testo dell’interrogazione. Infatti Bruni ha scritto che “allo stato la paternità delle “voci” non può che essere attribuita a Lei (Rapinese, ndr) personalmente e il contenuto della interrogazione si disvela come una grave aggressione nei confronti della civica amministrazione e del dottor Fumagalli (assunto su mandato del sindaco, ndr), oltre che sostanzialmente volto ad interferire e a turbare il corretto svolgimento di un futuro eventuale pubblico concorso».
L’opposizione non ci sta, e critica fortemente il sindaco. Persino il capogruppo del Pdl, Marco Butti, si lascia andare a un commento piuttosto critico: «L’interrogazione di Rapinese è legittima, come pure la risposta del sindaco, ma io personalmente l’avrei tenuta nei canali istituzionali».
Luca Gaffuri, capogruppo del Pd, difende a spada tratta il collega della minoranza: «Credo che la presa di posizione di Bruni sia stata eccessiva, poiché è nella facoltà dei consiglieri comunali porre interrogazioni nel momento in cui ci sono voci del genere. Voci apprese in uno degli ultimi consigli comunali. Infatti è stato un altro consigliere a fare queste affermazioni. A ogni modo sono convinto che la procura archivierà la segnalazione». Per Dario Valli, anche lui di Area 2010, la reazione di Bruni «nasce forse dal fatto che si è toccato un nervo scoperto, ed ora cerca di intimorire l’opposizione. Rapinese ha solo chiesto di smentire qualcosa che aveva sentito da Sapere (Vincenzo Sapere, gruppo misto, ndr) in aula». Ne è convinto anche Donato Supino (Prc): «Rapinese ha fatto bene, soprattutto considerando i precedenti di questa amministrazione in fatto di concorsi. Mi sembra che Bruni abbia voluto solo intimorirlo. Credo che se c’è una persona che ha sbagliato quella è il consigliere che in aula ha parlato del concorso ad hoc, forse con troppa leggerezza».
Vincenzo Sapere non smentisce categoricamente di avere parlato del concorso, ma precisa: «Non mi ricordo, ma se l’ho fatto voleva solo essere una battuta provocatoria perché non ci sarebbero gli elementi per affermare seriamente una cosa del genere».

a.cavalcanti

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