Sabato 10 Ottobre 2009

Si litiga in Ca’ d’Industria
I dipendenti: scioperiamo

Si fa sempre più duro il braccio di ferro all’interno della Ca’ d’Industria.
I sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto l’intervento del prefetto Sante Frantellizzi sulla vertenza che li oppone al consiglio d’amministrazione. «Abbiamo proclamato lo stato d’agitazione ed abbiamo intenzione di scioperare - dice Matteo Mandressi - ma dobbiamo mettere in atto, dapprima, il tentativo di conciliazione previsto dalla legge sui servizi pubblici» e manifesta scetticismo fin da ora sul buon esito del tentativo. «Le posizioni sono troppo distanti - sottolinea - la trattativa, dopo una prima riunione, è stata più volte rinviata, non sappiamo quando potremo sederci ancora al tavolo per proseguire e il malessere tra il personale è troppo alto». Ma la vertenza potrebbe essere pagata dagli ospiti che, stando agli ultimi episodi segnalati dalle famiglie, non sono sempre accuditi con tutte le attenzioni del caso. «Se ci sono state negligenze - afferma Mandressi - vengano accertate le responsabilità. Ma non c’entrano con i problemi sul tappeto e, in caso di sciopero, i servizi minimi essenziali saranno garantiti. Abbiamo anche intenzione di organizzare un presidio sotto la prefettura». Forse non è mai successo nella bicentenaria storia dell’istituzione comasca, nata proprio per garantire i servizi migliori agli anziani.
Come mai nelle altre case di riposo è tutto tranquillo e invece qui si concentrano tutte le tensioni? «La gestione del personale è il problema - spiega il sindacalista - 50 precari, per lo più extracomunitari, reclutati a tempo determinato, poi lasciati a casa e poi ripresi senza certezze, nessuna assunzione in vista, indennità non pagate. Non c’è organizzazione. Nelle altre case di riposo assumono».
La situazione è complicata: le famiglie confidano che il prefetto riesca a districarla.

p.berra

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