Domenica 11 Ottobre 2009

ComOn, torna la settimana
della creatività più esplosiva

COMO Oggi, alle 17.45 nell'aula magna del Politecnico di via Castelnuovo, scatta la rassegna "ComOn". Ad aprirla la conferenza di Li Edelkoort "Stili di vita per domani". A seguire, alle 19.30, l'inaugurazione di ComoON Design Exhibition e ComON Art "Creatività sostenibile".

Scarti industriali diventano pezzi di design. Artigianali, s'intende, semplici manufatti. Ma il concetto di riciclo, a piccoli passi, si fa largo nelle aziende lariane, che dettano lo stile italiano della moda e dell'arredamento. Il rifiuto trova una collocazione, grazie a “ComOn Design”, la novità della seconda edizione di “ComOn, settimana della creatività. Quattordici giovani del Politecnico di Milano, di Como e dello Ied (Istituto Europeo di Design) di Milano e Torino, hanno lavorato per quindici giorni dentro le imprese comasche. Sotto la supervisione dei designer Massimiliano e Lorenzo Adami, hanno creato alcuni prototipi, nati dalla abilità di inventare proposte d'arredamento, partendo dai materiali, scartati durante la lavorazione industriale. Così pelle, stoffa, metallo, vetro diventano sedie, tavoli, vestiti, borse. E se questa idea potesse aprire la strada a nuovi mercati, perché non accoglierla a braccia aperte? Diverse aziende comasche, come Living Divani, Omp Porro, Unifor, Gallotti & Radice, Poliform, Lema, Baxter, non si sono lasciate sfuggire l'occasione e hanno ospitato i giovani, divisi a coppie, nelle proprie aziende. Li hanno seguiti in un nuovo percorso di costruzione e, alla fine, hanno toccato con mano le straordinarie potenzialità della materia. “Lavorare nelle aziende comasche è stata un'esperienza molto positiva. Sono aperte e interessate a trovare strade percorribili per trasformare gli scarti della propria produzione in nuovi oggetti da utilizzare o in opere d'arte”. Taissa Buescu, giornalista brasiliana, ideatrice e curatrice di mostre legate al Design, al tema dell'ambiente e del riciclo dei rifiuti tiene in modo particolare. Grazie a lei, si è potuto coordinare il lavoro di ricerca e di realizzazione del progetto legato al Design, alla sua prima applicazione. “Il tema del riciclo e dell'ecosostenibilità mi ha sempre affascinato. Perché il mondo ha bisogno di essere curato. E il design deve fare la sua parte. Utilizzare gli scarti industriali e trasformarli da rifiuti inquinanti in pezzi d'arredamento, attraverso la creatività di giovani studenti”. Per questo ha accettato di seguire il progetto “ComON Design Exhibition”, che, tra l'altro, gode del patrocinio dell'Associazione per il Design Industriale. Così, dagli anelli di ottone scartati, è nata una lampada, dal truciolare grezzo una libreria, dagli scampoli di pelle, un nuovo divano. Insomma tutto si trasforma, basta metterci molto impegno, tanta fantasia, e trovare convergenze tra realtà diverse. Così la produzione industriale serrata e concreta incontra la continua ricerca di nuove sperimentazioni. Due mondi condividono competenze, strumenti, e creano. In un'ottica di attenzione all'ambiente. “Questo elemento di collaborazione mi ha molto entusiasmato – spiega Buescu -. C'è la scossa alle aziende sulla problematica del riciclo e l'inserimento di giovani, con lo sguardo aperto all'internazionalità, alla realtà imprenditoriale comasca”. Il progetto è piaciuto agli imprenditori, che chiedono di immaginare nuove soluzioni per i propri scarti industriali, oltre a quelle proposte nelle due settimane di lavoro. “Credo che questa idea del workshop avrà sicuramente una continuità - conclude Taissa -. Qualche prototipo potrebbe anche aprire un mercato”. I modelli costruiti, di proprietà delle aziende che li hanno ospitati, potranno essere visibili al pubblico. Saranno presentati per la prima volta oggi (lunedì 12 ottobre) nel corso dela giornata inaugurale di “ComOn” alle 19.30 nella sede del Politecnico di Como in via Castelnuovo 7 e rimarranno esposti in mostra fino al 24 ottobre. Da Como la mostra sarà allestita a Milano e da lì diventerà itinerante facendo tappa in diverse città italiane.
Sara Della Torre

a.cavalcanti

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