Profugo curdo arrestato
«Militante di Hetzbollah»

È stato arrestato dalla Digos di Como un presunto appartenente a Hetzbollah, il “partito di Dio” sciita, movimento politico-militare libanese creato con l’appoggio dell’Iran per opporsi all’occupazione israeliana del “Paese dei Cedri”

COMO È stato arrestato dalla Digos di Como un presunto appartenente a Hetzbollah, il “partito di Dio” sciita, movimento politico-militare libanese creato con l’appoggio dell’Iran per opporsi all’occupazione israeliana del “Paese dei Cedri”.
L’arresto risale alla serata di sabato quattro ottobre, ma è stato confermato solo ieri, peraltro con un drastico calo di scure sul soggetto e sul contesto che si erano delineati in un primo momento: un terrorista coinvolto in attentati in Turchia e nascosto alla periferia di Como, particolari che hanno assunto rilevanza emotiva dall’altro ieri, dopo l’attentato alla caserma di Milano. Non è stato reso noto il nome dell’uomo che dapprima è stato associato al carcere del Bassone e in seguito posto ai domiciliari: le iniziali sono A. D., 35 anni, turco curdo, già da qualche anno in Italia, dapprima e poi nel Comasco. Ha ottenuto asilo politico per motivi umanitari, permesso di soggiorno e ha lavorato nel campo della ristorazione e dei pubblici esercizi. Non avrebbe mai dato problemi e anche dalle nostre parti sarebbe stato considerato come uno dei tanti extracomunitari che cercano di rifarsi una vita trovando un lavoro e un alloggio. Il giovane stava mettendo su famiglia: era infatti in procinto di sposarsi con una connazionale. Ma qualche giorno prima, la Turchia ha diramato un mandato di cattura internazionale per partecipazione all’organizzazione Hetzbollah e chiede all’Italia l’estradizione dell’extracomunitario che ha ottenuto l’asilo politico per motivi umanitari. Ora la Corte d’Appello di Milano sta esaminando l’ordinanza di cattura e per valutare l’estradizione dovrà rispondere all’interrogativo: si tratta di un soggetto pericoloso o si tratta di un uomo perseguitato?
La procedura d’arresto non è stata invasiva, poiché gli agenti avrebbero agito con la massima discrezione, senza suscitare alcun allarme sociale: la presenza di A. D. sul territorio era nota, ma non avrebbe mai suscitato sospetti e la sua posizione è tutta da verificare, a cominciare dal legame con Hetzbollah e le eventuali azioni conseguenti. Infatti, i curdi rappresentano un gruppo etnico medio orientale; è forte la loro consistenza in Turchia e la loro opposizione al Governo, ma piccole comunità curde sono presenti anche in Libano o in Afghanistan, in Iran, in Iraq, in Siria, in quanto abitano su un territorio diviso tra più Stati.
Ma, nella grande mappa, fra reti islamiche a rischio e movimenti della “polveriera d’Oriente” sotto osservazione in tutto il mondo, non si sa ancora chi rappresenta A. D. Forse niente e nessuno.
Maria Castelli

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