Paratie, il Pd lancia l'allarme:
perchè nel cantiere lavorano?

«Vi spieghiamo quello che la giunta Bruni non ha mai spiegato». Era l’obiettivo dell’assemblea pubblica sul tema delle paratie proposta dal Pd all’auditorium del Don Guanella

COMO «Vi spieghiamo quello che la giunta Bruni non ha mai spiegato». Era l’obiettivo dell’assemblea pubblica sul tema delle paratie proposta venerdì sera dal Pd all’auditorium del Don Guanella. E in effetti tavole, planimetrie e sezioni relative ai vari progetti sono state proiettate e commentate dal consigliere Mario Lucini, presidente della commissione Urbanistica. Ma a una domanda, formulata da diversi cittadini (un centinaio in tutto i presenti), Lucini non ha proprio saputo rispondere: «Perché nel 2008 si è modificato il progetto, prevedendo un muro “continuo” e non più degradante verso i giardini?». Il consigliere di Palazzo Cernezzi ha allargato le braccia: «È una scelta inspiegabile. Nel progetto originario c’erano 36 metri di paratie (tre paratie da 6 metri e una da 18, ndr) e in quello variato ce ne sono 30 (tre tratte da 10 metri), quindi le  modifiche non sono state fatte per risparmiare, non c’è molta differenza. Forse hanno pensato che fosse esteticamente più gradevole un muro tutto alto uguale, rispetto a una barriera che da un metro e venti scendeva fino a 20 centimetri verso i giardini. Così ci siamo ritrovati con un muro lungo 66 metri, in un tratto che ne misura 156, e per di più con un’altezza eccessiva, visto che non serve a nulla arrivare a un metro e venti nella zona verso i giardini, perché la strada sale». Quanto alle accuse di «scarsa vigilanza» sul progetto da parte delle opposizioni, Lucini ha replicato: «La variante è stata decisa dagli uffici del Comune insieme all’impresa ma non è mai stata approvata, non esiste in nessun documento ufficiale, quindi non potevamo sapere che erano state introdotti cambiamenti. Hanno iniziato a realizzare un’opera prima di approvarla, mandando solo le tavole alla Provincia nel dicembre 2008, per ottenere l’autorizzazione paesaggistica». Disegni che, peraltro, appaiono piuttosto approssimativi: «Nelle planimetrie e nelle sezioni non è indicata nemmeno una quota…». Ma qualche discrepanza è emersa anche nell’analisi del progetto del marzo 1998, rivisto a novembre 2004: «Le sezioni, guarda caso, si riferiscono tutte a zone in cui sono previste le paratoie a ventola - ha detto Lucini - Non ce n’è una che mostri uno dei punti con il muro». E ancora: «In piazza Cavour, secondo alcune tavole si arriva a una quota di 199,30 sul livello del mare e altre indicano invece 199,60». Infine, il consigliere del Pd ha lanciato un allarme: «Il cantiere va avanti, non stanno toccando il muro perché c’è un’inchiesta della magistratura ma in altre zone si lavora anche in questi giorni. Spero non si stiano costruendo opere che tra qualche mese magari si dovranno abbattere perché non coerenti con il nuovo progetto che il Comune sta predisponendo». Intervenendo durante il dibattito, l’ex consigliere provinciale Giovanni Botta ha ricordato di aver chiesto invano «fin dal 2000» di illustrare in consiglio il progetto delle paratie.
Michele Sada

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