Martedì 05 Maggio 2009

Battello spazzino rotto
Il lago resta una vergogna

Battello spazzino rotto, legname e rifiuti simili raccolti dal lago anche con il rastrello, anche in regime di orario straordinario: è successo in questi giorni di va e vieni di turisti e di gitanti. «E nonostante tutte le difficoltà tecniche, i giorni di festa, le macchie scure in progressione, dal 27 aprile al quattro maggio abbiamo raccolto 500 quintali di legname dal lago. Faccio presente, però, che abbiamo raccolto anche 170 quintali di sacchi viola depositati in strada quando tutti avrebbero dovuto sapere che il Primo Maggio è festa. Non solo, ma pure il forno ha lavorato venerdì per bruciare sacchi neri sparsi per la città»: l’assessore comunale all’ecologia, Diego Peverelli, alterna note di rabbia e di sconforto nella relazione di tre giorni ad alta intensità. Durante la settimana scorsa, i fiumi in piena hanno trascinato nel lago quantitativi importanti di rifiuti e giovedì 30 aprile il battello spazzino dell’amministrazione provinciale, utilizzato in comodato dal Comune, s’è guastato. Forse occorrerà tutta questa settimana per ripararlo. È intervenuto il battello dell’amministrazione provinciale che è più grosso e non riesce ad operare agevolmente verso la riva: s’è fermato sulla diga e ha cercato di catturare la grande macchia marrone in avvicinamento da Torno. Ma il legname è arrivato lo stesso, era troppo. Il primo maggio, riferisce l’assessore, il battello spazzino dell’amministrazione provinciale non poteva lavorare: sono stati mobilitati in straordinario gli uomini di Acsm Ambiente, per raccattare i rifiuti lungo i bordi  a Tavernola, al Tempio Voltiano, all’hangar, in Piazza Cavour, a Sant’Agostino. «Nel frattempo, Acsm Ambiente ha fatto servizio in città murata, in viale Geno, al concerto del Primo Maggio, durante e soprattutto dopo, in alcune zone dove erano stati segnalati sacchi in ordine sparso, cioè fuori luogo e fuori orario: sono stati giorni impegnativi, due giorni di festa e un sabato in mezzo: che cosa si poteva fare di più e di diverso?», chiede l’assessore. Ma i galleggianti non facevano bella figura, all’esordio turistico stagionale: dopo 72 ore di pioggia ininterrotta e rovesci, quando il maltempo sembrava aver concesso una tregua, è inevitabile e prevedibile lo sbarco verso la città di tutto ciò che le correnti trascinano dalla Valtellina. «E infatti - prosegue Peverelli - il battello spazzino ha lavorato finche non s’è rotto. E’ stata un’emergenza prevista, poiché abbiamo calcolato che il legname sarebbe continuato ad affluire anche quando le precipitazioni cessavano. Ma più che richiamare operatori in straordinario, con il rastrello, che cosa si poteva fare? Piuttosto, chi ha lasciato fuori i sacchi viola o neri, si faccia un esame di coscienza».  I quantitativi di legname raccolti dal 27 aprile a ieri: 300 dal Comune, 200 dal battello spazzino dell’amministrazione provinciale che ha provveduto anche in Alto e in Centro Lago. I costi sono in fase di definizione, ma si preannunciano già consistenti e intanto il lago si abbassa, è tornato tranquillo, è a 60 centimetri sopra lo zero idrometrico. Esce il doppio dell’acqua che entra.

a.cavalcanti

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