Caprotti e Como
Ha voluto la rinascita
dell’area ex Trevitex

L’imprenditore è morto venerdì sera. Domani mattina chiusi tutti i punti vendita. A Palazzo Cernezzi nel 2007, del progetto di Camerlata ha curato personalmente anche i dettagli

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Sono passati quasi dieci anni da quando Bernardo Caprotti, cappotto beige in cachemire, salì lo scalone principale di Palazzo Cernezzi. Era il 31 ottobre del 2007 e andava dall’allora sindaco Stefano Bruni per parlare della Trevitex che, proprio in quei giorni, si stava bloccando definitivamente per questioni procedurali.

Ma del centro commerciale a Camerlata, che aprirà probabilmente il prossimo 12 ottobre, Caprotti ha seguito tutto nei dettagli. Personalmente. Al punto che in diversi incontri che si sono tenuti a Palazzo Cernezzi (con il dirigente dell’Urbanistica Giuseppe Cosenza) nei mesi scorsi, per mettere a punto il progetto definitivo, prima di dare il via libera i referenti di Esselunga sottoponevano le valutazioni al presidente in persona.

In città lo ha incontrato ben due volte l’ex assessore Nini Binda. «Ci conoscevamo di striscio - racconta - per via della stessa provenienza, il mondo del tessile. Entrambi abbiamo studiato in Germania, ma io ho fatto la sua carriera. Da me è venuto due volte, in viale Geno».

Domani mattina chiusi per lutto tutti i supermercati Esselunga.

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