Un’immagine del Salone del mobile, vetrina internazionale dell’arredamento"
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Il mobile teme la crisi russa
«È il mercato più forte»
Preoccupazione tra gli artigiani canturini
per il possibile embargo
Un’immagine del Salone del mobile, vetrina internazionale dell’arredamento"
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Cantù
Timori per le ripercussioni della crisi ucraina sul fronte dell’economia canturina del settore legno-arredo. Era un po’ questo il leitmotiv delle preoccupazioni serpeggianti tra gli artigiani che erano riuniti per la grigliata anti-crisi l’altra sera a Brenna.
Di questi timori, legati anche alla politica delle sanzioni decise dall’Unione europea contro la Russia l’indomani dell’abbattimento dell’aereo malese da parte dei ribelli ucraini filo-russi, si fanno portavoce diversi artigiani.
«Vedo gli ordini di lavoro da dove arrivano ormai: dalla Russia e dalle repubbliche di quella che un tempo veniva chiamata “Asia Centrale Russa”: Kazakistan, Uzbekistan, Azerbajan, Turkmenistan, Kirgizistan, Tagikistan. Se si dovessero fermare questi mercati, metà delle ditte del settore nel Canturino avrebbero problemi da risolvere. Gran parte della produzione è indirizzata verso queste nazioni» spiega uno di loro.
Alte reazioni sul numero in edicola lunedì 4 agosto.
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