La lega dei Ticinesi ha chieso di limitare l’accesso in Svizzera alle auto di frontalieri con solo il conducente a bordo
Confine L’ennesimo attacco della Lega dei Ticinesi ai lavoratori frontalieri questa volta riguarda gli spostamenti su macchina degli italiani che lavorano in Svizzera. A monte della richiesta un’indagine del Dipartimento cantonale del Territorio
Lettura meno di un minuto.A meno di un mese dalle elezioni cantonali, la Lega dei Ticinesi scaglia l’ennesimo attacco frontale ai frontalieri.
In un quesito depositato nelle ultime ore a Berna, il consigliere nazionale Lorenzo Quadri ha chiesto con i crismi dell’ufficialità - sul modello di una prima richiesta, inoltrata in Canton Ginevra - di limitare l’accesso in Svizzera (a cominciare dal Ticino) alle auto dei frontalieri con il solo conducente a bordo.
Nel testo si parla apertamente anche di “divieti di accesso”. Il documento a monte ha l’indagine del Dipartimento cantonale del Territorio all’interno del quale è emerso che l’87% delle auto con targhe italiane in entrata in Ticino viaggia con a bordo il solo conducente.
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