«Così salveremo 135 anni di storia»

Il progetto della Filarmonica Alessandro Volta per recuperare gli archivi musicali. Gorla: «È un patrimonio prezioso che vogliamo mettere a disposizione della città»

Non c’è futuro senza passato. Una filosofia fatta propria anche dalla Filarmonica cittadina Alessandro Volta, che proprio in questi giorni ha dato avvio a un progetto finalizzato a ricostruire i suoi 135 anni di storia, fatta non solo di musica, ma anche di un archivio di partiture piuttosto consistente. Si tratta di una sessantina di quaderni contenenti partiture scritte o arrangiate dal compianto maestro Alfondo Maria Matrella - direttore della storica banda dal 1968 al 1988 - che fanno parte degli oltre trecento catalogati, della maggior parte dei quali non si ha più traccia, a seguito anche dei traslochi di sede cui la filarmonica è stata costretta negli anni. Artefici dell’iniziativa sono il presidente Pierluigi Gorla, il direttore Mauro Novati e le consigliere Cinzia Allevi e Michela Mercuri, che hanno iniziato a digitalizzare gli spartiti originali prevalentemente degli anni Cinquanta, un lavoro lungo e delicato, sia perché gli originali sono tutti scritti a mano, sia perché il loro numero raggiunge le diverse migliaia, se si considera che ogni partitura contiene le singole parti riservate a ogni singolo musicante.

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